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Lazio-Milan, 24 gennaio 2015 ore 20:45. Posta in palio altissima questa sera allo stadio Olimpico di Roma: la Lazio vuole riagganciare il terzo posto ritrovando i tre punti, mentre i rossoneri, in crisi ormai da diverse partite, non vogliono perdere il contatto con la parte alta della classifica. I temi caldi, dunque, non mancano, soprattutto lato Milan, visto che il tecnico Filippo Inzaghi è già in discussione. Durante la conferenza stampa della vigilia, l’ex bomber si è presentato davanti ai giornalisti abbastanza nervoso, soprattutto per certe voci di gossip circolate nei giorni scorsi:

“Si è parlato troppo di noi in questi giorni. E non dico di questioni tecniche e tattiche, fa parte del nostro mondo. Quello che non accetto, che non accettiamo sono certe cose di gossip che ci sono state dipinte addosso, e questo non è bello e non è serio. Doveva essere qui al mio fianco Montolivo, ma ho preferito, abbiamo preferito che non venisse, perché di certe cose non si deve parlare e non si deve nemmeno rispondere”.

Non crede ad un Milan in crisi, invece, il tecnico biancoceleste Stefano Pioli, che non vede l’ora di riprendere la marcia dopo l’ultimo stop casalingo rimediato lo scorso weekend contro il Napoli, seppur in circostanze abbastanza sfortunate. Per la gara con il Milan, Pioli deve però ancora sciogliere diversi dubbi: il difensore centrale De Vrij è alle prese con una fascite piantare, mentre il centrocampista argentino Biglia lamenta qualche acciacco, ma dovrebbe farcela. Fuori Gentiletti, Ciani, Braafheid, Lulic e Felipe Anderson, tornerà tra i pali Marchetti, che ha scontato un turno di squalifica, mentre in attacco è ballottaggio tra Klose e Djordjevic.

Quanto alla formazione del Milan, si dovrebbe ripartire con il “falso nueve” Menez, mentre Cerci e Bonaventura dovrebbero essere gli attaccanti esterni di supporto. Totale emergenza in difesa per le concomitanti assenze di Bonera, Zapata, De Sciglio e dello squalificato Rami: i terzini saranno Abate e Armero, mentre al centro agiranno Alex e Mexes. Out De Jong, in cabina di regia ci andrà Montolivo, con Muntari in vantaggio su Van Ginkel per uno dei due ruoli di mezzala. Tra i convocati di Inzaghi anche i due primavera De Santis e Calabria.

Lazio-Milan | Diretta TV e streaming

L’anticipo della prima giornata di ritorno di Serie A sarà trasmesso in diretta Tv alle 20:45 su Premium Calcio e Premium Calcio HD, Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD. Entrambe le pay TV di Mediaset e Sky offriranno ai rispettivi abbonati approfondimenti tecnici e interviste sia prima sia dopo la gara. In streaming sarà possibile seguire Lazio-Milan tramite Premium Play e Sky Go, servizi accessibili tramite computer, tablet e smartphone.

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Lazio-Milan | I precedenti

Lazio e Milan si sono scontrate ben 71 volte nella capitale: il bilancio è di 20 vittorie per gli ospiti, 17 per i padroni di casa e 34 pareggi. In totale, i gol segnati sono 172, di cui 90 a favore della Lazio, 82 dal Diavolo. Contando anche i match giocati a Milano, i rossoneri sono in testa al bilancio globale con 61 vittorie, contro 26 sconfitte e 56 pareggi. Da allenatore, Pioli non ha mai vinto contro il Milan: nei 10 precedenti ha ottenuto 7 sconfitte e tre pareggi. All’andata, Milan-Lazio finì con il punteggio di 3-1 a favore dei rossoneri grazie alle reti di Honda, Ménez e Muntari, per la Lazio un autogol di Alex.

Lazio-Milan | Probabili formazioni

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Cana, Radu, Cavanda; Onazi, Ledesma, Parolo; Candreva, Klose, Mauri.
A disp.: Strakosha, Guerrieri, Novaretti, Konko, Keita, Ledesma, Pereirinha, Cataldi, Djordjevic, Tounkara. All.: Pioli
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Gentiletti, Ciani, Ederson, Gonzalez, Braafheid, Lulic, Felipe Anderson, De Vrij, Biglia

Milan (4-3-3): D. Lopez; Abate, Alex, Mexes, Armero; Poli, Montolivo, van Ginkel; Cerci, Menez, Bonaventura.
A disp.: Abbiati, Agazzi, De Santis, Calabria, Albertazzi, Muntari, Zaccardo, El Shaarawy, Essien, Suso, Pazzini. All.: Inzaghi
Squalificati: Rami (1)
Indisponibili: Honda, Zapata, De Sciglio, De Jong, Bonera

Lazio-Milan | Diretta Serie A | TV, streaming e formazioni é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 03:37 di sabato 24 gennaio 2015.



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FBL-ENG-LCUP-CHELSEA-BOLTON

Non ho intenzione di cedere Salah e Schurrle, sono due giocatori che mi servono da qui al termine della stagione”. Sono state queste le parole pronunciate oggi pomeriggio da José Mourinho in occasione della conferenza stampa di presentazione della partita tra Chelsea e Bradford di FA Cup in programma domani. Parole che avevano spento l’entusiasmo dei tifosi romanisti. In serata però è arrivato un clamoroso colpo di scena attraverso le indiscrezioni raccolte da Sky Sport secondo cui la Roma, proprio oggi, mentre Mourinho negava la trattativa, avrebbe raggiunto l’accordo con il club londinese.

I termini dell’affare sono piuttosto singolari perché la Roma sarebbe riuscita a convincere il Chelsea a modificare completamente le pretese che aveva all’inizio della trattativa, quando voleva cedere il giocatore solo a titolo definitivo valutandolo la bellezza di 20 milioni di euro cash. La Roma avrebbe invece ottenuto la possibilità di prelevare il giocatore in prestito oneroso per 18 mesi con diritto di riscatto fissato a 17 milioni di euro (più uno di bonus in caso di qualificazione in Champions League), da esercitare al termine della prossima stagione.

Non è tutto però, perché la Roma avrà anche l’opportunità di rispedire il giocatore a Londra nel prossimo mese di gennaio nel caso in cui non dovesse ritenersi soddisfatta, ricevendo indietro i 500mila euro pattuiti per il prestito oneroso. Un operazione complessa, che tutela la Roma sotto tutti i punti di vista. In caso di flop romano di Salah i capitolini “perderebbero” quindi solo i soldi dello stipendio del giocatore, che dovrebbe essere di 2,2 milioni di euro a stagione.

Salah-Roma: accordo raggiunto con il Chelsea é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 00:10 di sabato 24 gennaio 2015.



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Daniele De Rossi si racconta a Roma tv. Il centrocampista giallorosso, in un’intervista all’emittente romanista, confessa che il suo desiderio sarebbe quello di chiudere la carriera negli Stati Uniti. Prima dello sbarco in America, però, De Rossi vorrebbe vincere lo scudetto con il suo club ed elogia Rudi Garcia. Il 2 marzo Roma e Juventus si affronteranno allo stadio Olimpico nella gara di ritorno della sfida scudetto. La speranza di molti romanisti è di riuscire a portare a casa i tre punti che potrebbero valere moltissimo ai fini della lotta al titolo. “Una partita da tramandare ai posteri”, dice De Rossi. Il tecnico francese sarà il principale artefice del quarto scudetto della Roma, secondo Capitan Futuro:

“Mi piacerebbe concludere la mia carriera in America, è una mia piccola fissazione. Spero di riuscirci, da piccolo sognavo di giocare anche un Boca-River con la maglia del Boca. Insomma, non mi dispiacerebbe concludere la carriera all’estero. Lo scudetto? Se non sarà quest’anno, sarà il prossimo, Garcia porterà la Roma sul tetto d’Italia. Il 2 marzo c’è la Juve e noi dobbiamo pensare che dovrà essere la partita che i nostri tifosi dovranno raccontare ai nipotini, dobbiamo pensare solo a questo. Gli arbitri a volte li mangeresti, ma dobbiamo capire che il loro lavoro è veramente difficile”.

Le foto più belle di Daniele De Rossi

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La maglia della Roma diventata una seconda pelle. E’ questo il senso delle parole del ragazzo di Ostia quando racconta come si è solidificato il suo amore per i colori giallorossi. Non voleva staccarsi dal suo quartiere, perché gli affetti e le amicizie che lo legavano alla cittadina del litorale laziale erano troppo importanti:

“Da ragazzino rifiutai per due volte la Roma, perché volevo stare con i miei amici a Ostia. E poi questa cosa, questo attaccamento, si è ripetuto anche nella mia carriera da professionista. Adesso quando mi guardo, vestito in borghese, mi sembra strano non avere lo stemma della Roma addosso. È parte di me. Da piccolo ero innamorato di Voeller, mi ha levato la vita, e poi anche di Giannini, due grandi in una Roma che non era altrettanto grande. Ogni tanto mi sento come Peppe, ha dato veramente il sangue per questa squadra”.

Foto | Sara Felberbaum, fidanzata di De Rossi

Foto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De RossiFoto | Sara Felberbaum, fidanzata di De Rossi

Il suo rapporto con Totti vale più di un’amicizia. De Rossi smentisce ancora una volta le presunte illazioni sui dissidi con il numero 10 giallorosso:

“I primi anni lo vedevo da lontano, ero estasiato. Poi l’ho conosciuto, un paio di volte abbiamo litigato per bene perché abbiamo due caratteri diversi, ma è come un fratello per me. L’affetto che mi lega lui è quello più antico, dentro Trigoria ho una famiglia e lui è la persona più importante”.

Il momento più bello e quello più brutto, l’apice della sua carriera e la delusione più grande:

“Il più bello è il Mondiale vinto con l’Italia, sono andato io da Lippi a dirgli che volevo calciare quel rigore, è stata la cosa migliore che avessi mai fatto perché io mi sento italiano tanto quanto mi sento romano. Nel 2010 perdemmo lo scudetto, non accetterò mai quella sconfitta contro la Sampdoria, eravamo molto nervosi, nello spogliatoio alcuni di noi litigarono, non lo dimenticherò mai”.

I rapporti con Capello e Spalletti e un curioso aneddoto sul tecnico toscano:

“Capello era particolarissimo, burbero, poi conoscendolo sapeva darti qualcosa dal punto di vista affettivo. Ogni giovane dovrebbe fare il salto con Capello dalla Primavera alla prima squadra, eviterebbe tanti atteggiamenti di fenomenite che si vedono oggi. Il presidente era Sensi e mi trattava come un figlio, un nipote. Ce l’aveva coi procuratori, mi diceva: “Servono alle “pippe”, tu vieni a parlare solo con me, perché loro mi vogliono rubare i soldi. Spalletti? Lo chiamo poche ore dopo la nascita di Gaia e gli dico che vorrei un giorno in più di riposo per stare con la bambina. Ero convintissimo che mi dicesse di sì. Lui mi risponde: “Auguri, dai un bacio alla bimba e vieni a lavorare. Lo odiavo con tutto me stesso, per quanto bene gli voglio (e lui ne vuole a me) penso a quanto l’ho odiato la prima settimana. Con lui, comunque, ero veramente forte”.

Il rapporto con Sarah Felberbaum, la sua compagna, e la gioia per la nascita della bambina:

“Quando l’ho conosciuta facevo un altro tipo di vita, che all’inizio ti diverti poi… Lei ha dato un senso alla mia vita, anzi, mi ha ridato proprio la vita. Lei ama la mia prima figlia come se fosse sua, non è facile trovare una donna così. Adesso torno a casa la sera e so che ho una famiglia normale, unita, con due bambine stupende. E vedere lei e Gaia, due persone che non hanno lo stesso sangue, amarsi così tanto è qualcosa per cui ringrazierò sempre Sarah”.

Serie A - "AS Roma v Lazio Roma"

De Rossi: "Vorrei chiudere la carriera negli Usa, ma prima vinco lo scudetto" é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 21:01 di venerdì 23 gennaio 2015.



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Calciomercato Milan – Adriano Galliani deve respingere l’assalto del Real Madrid per Hachim Mastour. I campioni d’Europa e del Mondo si stanno assicurando già il futuro e dopo aver tesserato le stelline Odegaard e Lucas Silva (ancora non ufficiale), l’obiettivo è quello di mettere le mani anche sul promettentissimo fantasista rossonero. Il patron delle Merengues, Florentino Perez, ha deciso di anticipare il cambio generazionale, rastrellando in giro per il Mondo i più forti giovani calciatori. Tra questi c’è anche Mastour, che nel Milan vede raramente la prima squadra di Filippo Inzaghi.

L’indiscrezione è di ‘Marca’, secondo cui Mastour sarebbe seguito da tempo da emissari del Real Madrid. Il Milan sta gestendo il ragazzo per consentirgli di maturare senza fretta e soprattutto senza correre il rischio di bruciarsi. Fin qui è stato convocato raramente dalla prima squadra guidata da Filippo Inzaghi, mentre con la Primavera di Cristian Brocchi ha già avuto modo di mettersi ampiamente in mostra. Il ragazzo ha tecnica da vendere nonostante abbia solo 16 anni, ragion per cui il Milan vorrebbe far leva sulla volontà di Mastour di accelerare i tempi e far parte sin da subito di una prima squadra.

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Con il Milan, Hachim Mastour ha un contratto da professionista valido fino al giugno del 2017, ma questo non impedirebbe al Real Madrid di presentare un’offerta seria ai rossoneri. I rapporti tra la dirigenza madridista e quella rossonera sono ottimi, quindi è altamente improbabile che ci siano sgarbi di sorta, ma alla fine molto dipenderà dalle casse del ‘Diavolo’. Dopo aver ceduto Cristante per questioni di bilancio, il Milan accetterà di cedere anche uno dei pilastri del futuro? Se i ‘Galacticos’ facessero un’offerta irrinunciabile, il patron Berlusconi potrebbe tentennare…

Calciomercato Milan: Real Madrid spinge per Mastour é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 19:38 di venerdì 23 gennaio 2015.



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AC Chievo Verona v ACF Fiorentina - Serie A

Ci sono società che sono obbligate anche a guardare oltre il mercato di gennaio, sono quelle che non si sentono sicure dell’attuale guida tecnica e che anzi in modo più o meno esplicito è quasi come ci si fosse già salutati. I pettegolezzi corrono, i campionati possono lasciare segni diversi da quelli di metà stagione, ma tra queste a fare notizia sono attualmente Napoli, Fiorentina e Torino. Detto che Benitez ha preso tempo prima di sottoscrivere il possibile rinnovo annuale (2016) con De Laurentiis, il quale a sua volta pensa a Mihajlovic più che a Montella, è proprio la posizione dell’allenatore viola a tenere banco.

Insomma, la notizia a Firenze circola eccome: c’è freddezza tra le parti, non si programma più insieme. La società guarda ai propri conti e non fa conto invece di poter arrivare in uno dei primi tre posti. C’è l’idea di aprire un ciclo nuovo, Montella è un ambizioso e mostra insofferenza verso le politiche societarie, oltre che con il pubblico non c’è il feeling del primo anno. Ecco allora che fa notizia apprendere che ci sarebbe stato un primo contatto esplorativo di Pradè con Francesco Guidolin, desideroso di tornare in panchina dopo l’esperienza da direttore tecnico “internazionale” per conto dei Pozzo sulle varie gestioni tecniche dei Pozzo (Granada e Watford).

Ci sono dunque la voglia e la disponibilità. Difficile dire se il nome sia quello giusto, ma il profilo è certamente adatto. Discorso simile per il Torino che anche se legato contrattualmente a Ventura, matura idee nuove in caso di divorzio (il tecnico genovese sta litigando un po’ con tutti). Qui il candidato numero uno sarebbe l’ex Livorno Nicola, seguito a ruota da una vecchia fiamma di Cairo, ovvero l’ex Eugenio Corini.

Montella ultimo anno a Firenze, primi contatti con Guidolin é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 18:19 di venerdì 23 gennaio 2015.



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FBL-INA-JUVENTUS

Il presidente Ferrero è scatenato, il tecnico Mihajlovic ne approfitta per cercare di tenere in alto questa Sampdoria. C’è stato il sacrificio Gabbiadini, ma ci sono Muriel e soprattutto Eto’o in un attacco che finora ha comunque funzionato soprattutto grazie ai sussulti alternati di Okaka (ricucito lo strappo con l’allenatore) e Eder (per il quale resta viva una maxiofferta dal Qatar). Adesso si pensa al centrocampo, mentre in difesa non preoccupa la posizione di Gastaldello, che ha offerte e fa l’offeso per assenza di proposta di rinnovo di contratto adeguata alle sue aspettative.

Per il reparto mediano Mihajlovic si è espresso e verrà ascoltato: un ragionatore, meglio se giovane, da affiancare a Palombo e da far crescere sotto la sua ala, meglio se già pronto. Ne sono usciti i nomi di Marrone (Juventus) e Baselli (Atalanta). Se la giocano quasi alla pari, anche se su questa operazione la Sampdoria ha un criterio chiaro: metterci pochissimi soldi, almeno nell’immediato. Per questo è leggermente favorito il bianconero, alla ricerca di una sistemazione adeguata dopo gli infortuni e la pessima esperienza di Sassuolo nonostante fosse stato anche nelle grazie Antonio Conte. Sa che può riconquistarsi anche forse un posto in azzurro.

Il caso Baselli, improvvisamente messo sul mercato dall’Atalanta, è diverso: il giocatore ha tante richieste (Fiorentina, Milan, Inter hanno sondato) ma costa. Si parla di una richiesta vicina ai 7 milioni, anche dilazionati, e tanti degli spasimanti scappano. La Sampdoria non si è tirata indietro, ma sicuramente serve una trattativa che possa portare intorno ai 5 milioni il costo del cartellino.

Sampdoria tra Marrone e Baselli per il centrocampo é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 18:06 di venerdì 23 gennaio 2015.



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Antonio Cassano mette in mora il Parma per i sei mesi di stipendi arretrati e se ne andrà a parametro zero. Juventus e Inter interessate.

Antonio Cassano ha deciso di chiedere la messa in mora del Parma per gli stipendi arretrati e, a questo punto, andrà via a parametro zero. La bomba – anche di calciomercato – è esplosa questo pomeriggio. Un problema che si somma a tutti gli altri per la Società ducale: ultimo posto in classifica con 9 punti, a -9 dalla quartultima, e penalizzazione in graduatoria.

E dire che proprio ieri la nuova proprietà aveva parlato di situazione economica migliorata. Addirittura, il neo presidente Ermir Kodra aveva detto che il Parma era stato molto vicino all’ingaggio di Mario Balotelli, aggiungendo di essere a caccia di un grande nome per l’attacco. Ora, probabilmente, di punte dovrà trovarne almeno due. Finora Cassano aveva segnato 5 gol in 18 gare con il Parma. Era arrivato un anno e mezzo fa, dopo una stagione all’Inter e una e mezzo al Milan.

Tornando all’addio di Fantantonio, nelle ultime ore era circolata pure la voce che voleva Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, a caccia del giocatore per rinforzare i campioni d’Italia (al Milan, Max aveva allenato proprio il fantasista per alcuni mesi). Cassano contesta al Parma di non avergli ancora fatto pervenire gli stipendi degli ultimi sei mesi. A dare la notizia della messa in mora è stato il giornalista di SportMediaset, Paolo Bargiggia, sul suo Twitter.

Molti club italiani vedono aprirsi scenari finora impensati con Cassano via a parametro zero. Oltre alla Juve, pure l’Inter di Roberto Mancini starebbe facendo un pensierino al talento barese. Come sostituto di Pablo Osvaldo. Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire dove giocherà, da febbraio, il giocatore pugliese. C’è poi anche un pizzico di nostalgia nelle parole di Paparesta che rivorrebbe il gioiellino nella sua Bari. Per Fantantonio sarebbe un ritorno alle origini, certo, ma la serie B interessa al nostro?

Cassano

Parma: Cassano se ne va e mette in mora la Società é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 17:08 di venerdì 23 gennaio 2015.



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gen/15

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Juventus: Antonio Conte torna a Vinovo

Antonio Conte per la prima volta a Vinovo da ct azzurro. Pranza con i dirigenti e l’allenatore, saluta i giocatori e guarda l’allenamento.

E’ stata la Juventus ad annunciare ufficialmente con un tweet l’arrivo di Antonio Conte a Vinovo. La prima volta per il commissario tecnico azzurro da quando ha lasciato la panchina bianconera a luglio scorso. Alle 15.56, più esattamente, la Società campione d’Italia ha fatto il resoconto della visita del ct.

Il ct Conte a Vinovo ha incontrato la dirigenza e mister Allegri e ha seguito l'allenamento http://t.co/Wx9SrprWrO pic.twitter.com/vQFVSG6lQl

— JuventusFC (@juventusfc) 23 Gennaio 2015

A corredo del tweet, ci sono le foto che mostrano Conte mentre assiste all’allenamento, mentre stringe la mano al suo successore, Massimiliano Allegri e a Stephan Lichtsteiner, mentre si intrattiene con i dirigenti (Paratici, Agnelli e Marotta), in compagnia di Lele Oriali. Conte era arrivato al centro sportivo della Juve alle 12.36. Accolto da alcuni tifosi, che certo non hanno dimenticato il tris di scudetti del tecnico salentino.

Conte ha pranzato con l’intera dirigenza a con Allegri, come se fossimo ancora ai vecchi tempi. Un pranzo in cui si è discusso di Juve, naturalmente, di stage della Nazionale italiana, di futuro. Insomma, i vecchi screzi – nati dopo il divorzio consensuale del 15 luglio e alimentati dalle mancate visite del tecnico a Vinovo e dal ‘no’ agli stage azzurri – paiono superati.

Lasciando Vinovo, l’uomo tutto d’un pezzo non ha potuto che ringraziare i tifosi per l’affetto che ancora nutrono nei suoi confronti: “L’incontro è andato bene. L’affetto dei tifosi della Juventus è bello, mi fa sempre piacere sentirlo”. Chi si aspettava qualche contestazione è rimasto deluso. Con l’allenamento bianconero, si chiude il giro d’Italia dell’Antonio nazionale, che ha fatto visita a tutti i ritiri della società principali italiane.

Antonio Conte

Juventus: Antonio Conte torna a Vinovo é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 16:52 di venerdì 23 gennaio 2015.



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Il famoso procuratore sportivo si candida alla presidenza della Fifa: “Sarò come un elefante in una cristalleria”

Il peso ce l’ha e il ruolo da outsider pure: Mino Raiola, famoso procuratore sportivo e manager di molti giocatori, ha annunciato che presenterà la sua candidatura per la presidenza della FIFA; stando a quanto riporta il quotidiano olandese De Volkskrant il 47enne si è candidato a sorpresa per la poltrona di numero uno del calcio mondiale, un lavoro che in verità starebbe portando avanti da diverso tempo:

“Mi sento male, malissimo al pensiero che Sepp Blatter venga rieletto. Mi candido per la presidenza della Fifa anche se sarò come un elefante (’toro’ nella versione originale, nda) in una cristalleria […] Volete una democrazia o una dittatura?”

Raiola, scrive il quotidiano olandese, avrebbe messo in preventivo una spesa da oltre 5 milioni di euro per portare avanti il suo progetto e di aver già incontrato i rappresentanti di 20 leghe soltanto in Europa. Insomma, quello dell’agente Zlatan Ibrahimovic, Paul Pogba e Mario Balotelli, tra gli altri, sarebbe un vero e proprio piano d’attacco per soffiare la poltrona di imperatore del pallone mondiale a Sepp Blatter, il contestatissimo e opachissimo Presidente della Fifa.

Nella corsa alla presidenza, che sarà decisa il prossimo mese di maggio, ci sono al momento il favoritissimo Sepp Blatter, Jerome Champagne, Ali bin Hussein e David Ginola: per avanzare la propria candidatura Raiola avrà bisogno dell’appoggio di almeno 5 federazioni nazionali entro il 29 gennaio, e probabilmente sarà così vista l’ufficialità data dallo stesso procuratore italiano.

Ai microfoni di SkySport è stato lo stesso Mino Raiola a confermare la sua intenzione (quindi per il momento si resta nell’iperuranio delle idee) di candidarsi alla poltrona di Presidente FIFA:

“Io se posso mi candido, poi vedremo dopo. Non so se è possibile perché non è tanto facile come sembra, ma sfidare un sistema non democratico, chiuso, una specie di massoneria come la Fifa, non è facile, però io ho detto che ci devo provare e ci proverò. […] I pochi amici che ho nel calcio mi volevano convincere a non farlo per tante ragioni, ma io credo che qualcuno debba farlo. Ma mi sembra quasi una vergogna che nessun altro, da fuori del sistema Fifa, si candidi. La Fifa rappresenta il mondo del calcio che appartiene un po’ a tutti noi e credo che non ci sia bisogno di tanta intelligenza per vedere che quello che è stato fatto ultimamente da chi è al comando della Fifa, non può continuare così. Non lo dico per provocazione ma qualsiasi federazione che vota Blatter dovrebbe vergognarsi perché non si può andare avanti così”.

Stando ai toni delle interviste la campagna elettorale è già platealmente aperta almeno per Raiola, che platealmente accusa Blatter di essere un “dittatore” del calcio che non ha mai fatto nulla per il calcio italiano (motivo per il quale, spiega il procuratore sportivo, la FIGC non dovrebbe votarne la rielezione).

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Presidenza Fifa, Mino Raiola sfida Sepp Blatter é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 16:00 di venerdì 23 gennaio 2015.



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Massimo Cellino è costretto a lasciare il Leeds a meno di un anno dall’acquisizione delle quote di maggioranza del club inglese di Championship. Dopo essersi visto respingere il ricorso in merito alla squalifica da parte della FA che gli impediva di detenere la proprietà della società, l’ex patron del Cagliari ha rassegnato le dimissioni. La notizia rimbalza sui principali media britannici, dal ‘Guardian’ alla ‘BBC’, mentre lo ‘Yorkshire Post indica già in Matt Child o Andrew Umbers il possibile successore.

Un’avventura molto complicata sin dalle prime battute quella di Cellino in Inghilterra: dopo aver rilevato il 75% delle quote azionarie del Leeds United nel febbraio del 2014, l’ex presidente del Cagliari è stato fermato dalla Football Association, poiché ritenuto non idoneo a detenere la proprietà di un club inglese. Secondo la federazione, infatti, su Cellino pende una condanna per evasione fiscale emessa dalla giustizia italiana in seguito all’acquisto di una barca di lusso negli Stati Uniti, per la quale non avrebbe pagato tutte le tasse dovute al fisco dopo il trasferimento dell’imbarcazione in Sardegna. Sospeso fino ad aprile 2015, Cellino ha presentato ricorso, ma non c’è stato verso di convincere la FA delle sue buone intenzioni.

Leeds United v Fulham - Sky Bet Championship

A dicembre scorso la federazione gli aveva intimato di vendere il club del quale era divenuto presidente in via ufficiale solo da aprile e ora pare che sia giunto davvero il momento di mollare. Mai amato dalla stampa e nemmeno dai tifosi, Cellino si è confermato in Inghilterra un presidente mangia-allenatori, senza però ottenere la sferzata dell’ambiente tanto sperata. Il Leeds si trova attualmente nella parte bassa della Championship, l’equivalente della nostra Serie B, e nonostante qualche giorno fa Cellino si sia improvvisato cuoco per risollevare l’umore della squadra, alla fine è stato costretto ad arrendersi. Nonostante non ci sia ancora l’ufficialità, nelle prossime ore, secondo i tabloid, si conoscerà il nome del nuovo establishment societario del Leeds United.

Massimo Cellino non è più presidente del Leeds é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 14:32 di venerdì 23 gennaio 2015.



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