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A Marrakesh Il Real Madrid vince agevolmente la semifinale del Mondiale per Club e approda all’atto conclusivo della competizione che si giocherà sabato. Gli spagnoli incontreranno in finale la vincente della sfida tra San Lorenzo e Auckland City. Nella ventunesima vittoria consecutiva della squadra di Ancelotti spicca lo 0 nel tabellino dei marcatori da parte di Cristiano Ronaldo (83 gol stagionali) che però fornisce un assist vincente per Bale e sciorina colpi di alta scuola. Alla goleada partecipano Sergio Ramos, Benzema, Bale e Isco, mentre Casillas dimostra ancora una volta il suo valore parando un rigore a Torrado nel finale del primo tempo.

real madrid-cruz azul 4-0

La partita – Il Real Madrid inizia il suo monologo sin dai primi minuti andando più volte vicino al vantaggio, sempre con Benzema. Il francese viene prima fermato da un intervento del portiere messicano e poi dall’esterno del palo. In cammpo c’è una sola squadra e un abbozzo di reazione del Cruz Azul tarda ad arrivare. Dopo un quarto d’ora arriva il vantaggio delle merengues: suggerimento di Kroos, Corona esce a vuoto e Sergio Ramos insacca facilmente. Al 36′ i madrileni raddoppia con Karim Benzema che conclude al volo dopo una grande giocata di Carvajal. Il Cruz Azul potrebbe riaprire la partita quando l’arbitro decreta il calcio di rigore dopo il fallo di Ramos su Pavone, ma dal dischetto Torrado calcia troppo centralmente e favorisce la respinta di Casillas.

Nella ripresa, al minuto 50, Benzema serve Cristiano Ronaldo che crossa per Bale: il gallese non può sbagliare il colpo di testa da due passi per il 3-0. CR7 prova a firmare il tabellino dei marcatori con una spettacolare rabona in controbalzo su cross di Bale, poi il Cruz Azul sfiora il gol della bandiera con un bolide di Barrera al 67′ che si stampa contro il palo. Il 4-0 chiude definitivamente i giochi e arriva al 72′ con un preciso tiro di Isco, che al 72′ fa 4-0 con un colpo di biliardo. Nel finale il palo nega la gioia del gol a Khedira.

Mondiale per Club | Il Real Madrid travolge il Cruz Azul e vola in finale – Video é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 04:04 di mercoledì 17 dicembre 2014.



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Al Parma inizia ufficialmente una nuova era: finisce l’era di Tommaso Ghirardi ed inizia quella di Pietro Doca. La società ducale ha infatti comunicato tramite il proprio sito ufficiale il nuovo organigramma, del quale continuerà a far parte Pietro Leonardi, nelle vesti di direttore generale. La trattativa per la cessione del Parma era virtualmente conclusa da giorni, ma solo oggi c’è stato l’ufficiale passaggio di consegne, con la nuova proprietà che ha preso possesso degli uffici presso la sede del club.

Il passaggio delle quote societarie da Ghirardi alla nuova cordata, è avvenuto nel pomeriggio di oggi presso uno degli studi notarili del legale Giovanni Posio. Il nuovo presidente è Pietro Doca, mentre nella veste di vicepresidente è stato confermato Fabio Giordano. Resta nelle vesti di direttore generale Pietro Leonardi, dirigente di grande esperienza nel calcio italiano.

“Sono felicissimo – spiega in una nota il nuovo presidente Pietro Doca – di poter finalmente annunciare ai tifosi del Parma che, dopo un intenso lavoro, l’operazione di acquisizione è stata portata a termine con successo. Io e i miei collaboratori vogliamo operare affinché questa gloriosa società possa avere un futuro solido. Ringrazio Tommaso Ghirardi per l’impegno e la dedizione che in questi anni ha profuso per il bene del Parma”.

parma-doca-presidente

Il Parma si trova attualmente in ultima posizione in Serie A con soli 6 punti in 15 gare: gli uomini di Donadoni hanno conquistato solo due vittorie ed un pareggio ed hanno dovuto subire pure la sottrazione di un punto per inadempienze da parte della società. Per inadempienze burocratiche, solo qualche mese fa, la società emiliana si era vista anche escludere dall’Europa League conquistata sul campo. Ora, i tifosi sperano che l’incubo sia finito e che con la nuova proprietà ci sia anche la risalita in classifica. In attesa di capire chi sarà confermato della rosa a gennaio e se al timone della squadra ci sarà ancora Roberto Donadoni, artefice del miracolo dello scorso anno e protagonista in negativo del momento buio attuale, la nuova proprietà annuncia una conferenza stampa per il prossimo 19 dicembre 2014 alle ore 18: allora saranno svelati tutti i dettagli del passaggio di consegne tra la vecchia e la nuova proprietà del Parma.

Parma: Pietro Doca presidente, Leonardi resta é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 21:59 di martedì 16 dicembre 2014.



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Andrea Barzagli

C’è il calciomercato che incomba, con l’imminente riapertura della sessione invernale, e in casa Juventus la difesa resta una priorità come ribadito anche da Allegri nel dopo partita del match contro la Sampdoria (“Dietro siamo numericamente contati”) nonostante i numeri del reparto recitino in positivo. Urgenze anche davanti, con Giovinco fuori progetto e i gol che adesso non arrivano più.

La difesa però resta al centro delle attenzioni della dirigenza, anche perché alcune sensazioni estive sono andate confermandosi in parte compensate dalle convincenti prove di Bonucci anche nella difesa a quattro (uno dei grandi dubbi di Allegri al momento dell’insediamento sulla panchina dei campioni d’Italia). Tra quelle sensazioni non soltanto un Marrone non pronto e adesso diventato anche fragile come il cristallo (terza ricaduta in pochi mesi) e un Caceres altrettanto abbonato all’infermeria, ma anche e soprattutto il caso Barzagli che nel silenzio generale domina la scena.

Per il centrale toscano, baluardo del grande triennio di Antonio Conte, sono sempre meno le speranze di rivederlo in campo a breve termine. Anzi, a Torino inizia a circolare la voce di un ultimo disperato tentativo che comunque esclude un nuovo intervento chirurgico che a quanto pare non darebbe comunque garanzie. Il disperato tentativo di cui sopra è quello di lasciare a riposo ulteriore il calcagno dell’ex Wolfsburg almeno fino alla pausa natalizia. Al che iniziare un nuovo percorso differenziato nel tentativo di riportare Barzagli nel gruppo.

Qualora fallisse, ricaduta o dolore non più sopportabile (niente più infiltrazioni, al quale il giocatore è stato costantemente sottoposto dalla Confederations Cup 2013 in avanti) si paventa addirittura un possibile annuncio shock da parte di Barzagli, ovvero l’addio al calcio. Pare prematuro, ma l’opzione esiste e ogni decisione e considerazione verrà appunto rinviata a gennaio avanzato. Da ricordare che contrattualmente Barzagli è legato alla Juventus fino al giugno 2016, ma non è da escludere che nel peggiore degli scenari venga concordata una buonuscita al merito.

Barzagli, si parla anche di addio al calcio é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 20:19 di martedì 16 dicembre 2014.



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Marco Materazzi chiude malissimo l’esperienza in India: dopo essere stato vicino all’impresa con il suo Chennaiyin nella semifinale di ritorno, l’ex difensore dell’Inter è riuscito a farsi espellere per un’entrata a piedi uniti contro un avversario. Nei supplementari, dopo che lo stesso Materazzi aveva sbagliato nel corso della gara un calcio di rigore, la doccia fredda con il gol del Kerala Blasters, che conquista così la finale. Materazz, calciatore e allenatore del Chennaiyin, è stato il protagonista assoluto della partita, nel bene e nel male: il bilancio finale è di un assist, un rigore sbagliato e un cartellino rosso. Dura solo un tempo la partita di Nesta: l’ex Milan e Lazio si infortuna ed è costretto a lasciare il campo.

I Kerala Blasters perdono 3-1 in semifinale contro il Chennaiyin di Marco Materazzi, ma volano nella semifinale di Indian Super League. È successo praticamente di tutto nella gara durata 98 minuti regolamentari più altri 32 di supplementari. Alla fine decide il gol di Pearson (ex Celtic) che al 116′ ha letteralmente gelato i tanti tifosi di Chennai, giunti in 40 mila circa allo Jawaharlal Nehru Stadium. All’andata era finita 3-0 a favore dei Kerala e per Materazzi e soci oggi serviva un’impresa, e l’impresa è stata sfiorata. L’ex Inter si schiera titolare nel ruolo di mezzala, lasciando Elano in panchina. Dopo l’espulsione di McAllister, la gara si mette in discesa per il Chennaiyin: Materazzi mette al centro un perfetto cross e Silvestre, altro ex Inter, segna.

Global Legends Series - Bangkok

Ad inizio ripresa l’arbitro fischia un rigore per i padroni di casa: l’ex Inter si porta sul dischetto e segna, ma il direttore di gara fa ripetere; Materazzi calcia nuovamente, ma stavolta non trova la porta. Al 76’ l’autogol di Jhingam e al 90’ il gol di spalla di Lalpekhlua riaprono i giochi. La situazione, tra andata e ritorno, è in perfetto equilibrio: 3-3. L’arbitro concede ben 8 minuti di recupero, ma non succede sostanzialmente nulla. Si va ai supplementari ed Materazzi, dopo aver sfiorato il gol decisivo si guadagna due gialli in pochi secondi. A quattro minuti dalla fine, con le squadre nuovamente in parità numerica, decide un gol di Pearson, che consegna ai Kerala Blasters di David “Calamity” James la finale: se la vedranno con la vincente di Goa-Atletico di Kolkata (all’andata finì 0-0). La finale della ISL si giocherà il prossimo 20 dicembre a Mumbai.

India, Materazzi: rigore sbagliato e rosso | Video é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 19:32 di martedì 16 dicembre 2014.



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La stagione in corso è sicuramente la peggiore che Mario Balotelli, attaccante del Liverpool, sta vivendo. Negli anni passati, infatti, nonostante non siano mai mancate polemiche e critiche, Balotelli è sempre riuscito a portare a casa un soddisfacente quantitativo di gol, non esaurendo mai la sua vena realizzativa.

Il 2014 nero di Mario Balotelli, ovviamente caratterizzato dal mondiale brasiliano dove si è rivelato uno dei protagonisti mancati e dalla stagione fallimentare con il Milan, sta continuando anche con la sua seconda esperienza oltremanica, con la maglia del Liverpool, dove finora ha raccolto soltanto un gol, un momentaneo nono posto in Premier League e un’eliminazione dalla Champions League, con retrocessione in Europa League.

Come ovvio che sia, non tutte le colpe del tracollo dei Reds sono da attribuire a Mario e anche l’onere di dover sostituire un pezzo grosso come Suarez, passato al Barcellona, più la voglia di riscattarsi dal precitato mondiale, può aver influito sul rendimento del numero 45.

Inevitabilmente, poi, è ripartito anche il carrozzone del gossip, che lo insegue da quando è diventato un calciatore professionista e che lo stesso Balotelli ha alimentato con comportamenti che non potevano passare inosservati, e la frittata è irrimediabilmente e nuovamente stata fatta.

Tra ieri e oggi, sono arrivate altre critiche eccellenti a Balotelli, precisamente da parte del suo ex compagno di squadra al Milan, Adel Taarabt, e da un ex calciatore di Liverpool e Inter, Paul Ince.

balotelli critiche

Balotelli | Taarabt e Ince | Le dichiarazioni

Iniziando da Adel Taarabt, il trequartista franco-marocchino, che dopo sei mesi trascorsi in maglia rossonera è tornato, suo malgrado, al QPR, è stato intervistato da Sky Sport.

Taarabt, che nel corso dell’ultima sessione estiva di calciomercato, ha fatto il possibile per tornare a vestire la casacca del Milan senza riuscirci, ha espresso la propria opinione su Balotelli, fornendo un giudizio breve, lucido e soprattutto condivisibile:

Balotelli? Tutti mi dicevano che era fortissimo, io ci ho giocato e posso dire che è forte, ma non mi è parso un giocatore di classe mondiale. È un giocatore normale, non un fenomeno. E’ uno che tira forte ma non gioca per la squadra, oppure se lo fa come adesso a Liverpool poi non segna. Ha avuto tante chance, dal City al Milan, e le ha sprecate.

Taarabt, come si può notare, ha espresso un giudizio negativo ma non è stato gratuitamente malevolo con l’attaccante azzurro.

Anche Paul Ince, in un’intervista concessa a Sports Breakfast, pur invitando categoricamente il Liverpool a liberarsi del giocatore senza farsi tanti problemi, ha criticato Balotelli per assoluta mancanza di spirito di squadra:

Prendere Balotelli è stata una decisione strana e credo che Brendan Rodgers l’abbia presa perché convinto di potersi assumere il rischio, dopo la cessione di Suarez al Barcellona. Ma se neanche Josè Mourinho e Roberto Mancini sono riusciti a controllare Balotelli, non capisco come Brendan pensasse di poterlo fare. Contro il Manchester United Balotelli ha giocato da solo, anche quando poteva passare a qualcuno meglio piazzato, non l’ha mai fatto e la frustrazione dei suoi compagni era evidente. Sembra quasi che in campo abbiano tutti paura di dirgli qualcosa nel timore di una sua reazione… Sento dire di continuo che è un giocatore di grande talento, ma io non l’ho ancora visto e credo che prima Rodgers si sbarazzerà di lui e meglio sarà per tutti, perché manca di spirito di squadra.

A Balotelli, non resta altro che sperare in un 2015 migliore.

E ci vorrebbe davvero poco…

Foto | © Getty Images

Mario Balotelli: le critiche di Adel Taarabt e Paul Ince é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 16:31 di martedì 16 dicembre 2014.



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Juventus FC v UC Sampdoria - Serie A

Solo pari in casa contro la Sampdoria, una beffa chiamata Manolo Gabbiadini (quindi doppia beffa) e Juventus Stadium con il muso neppure i bianconeri avessero perso la finalissima di una coppa europea. Una domenica con pranzo indigesto per la capolista, che tra le poche note positive si prende anche il gol del criticatissimo Patrice Evra.

In realtà la nota positiva ha un altro nome e cognome, notizia fondamentale in vista del mercato che verrà e delle nuove rotazioni difensive che sono ancora orfane di Caceres (ancora per poco) e Barzagli (sosta a tempo ormai indeterminato): questa si chiama Angelo Ogbonna, di gran lunga il migliore in campo di questo Juventus-Sampdoria guardata al netto delle occasioni e delle emozioni.

Una prova da otto in pagella per l’ex capitano del Torino, mai esploso e anzi anche un po’ in disparte in questa Juventus: vince tutti i duelli con un osso duro come Okaka, imposta bene, sceglie sempre la soluzione migliore, anticipa spesso l’avversario sulla linea di metà campo.

Una partita perfetta che ricorda agli addetti ai lavori due cose: il fatto che Ogbonna è stato l’unico convocato dei tempi recenti in Nazionale nonostante giocasse in Serie B e che Conte ne parlò come uno dei migliori cinque difensori al mondo entro pochi anni. Aggiungiamoci che molto probabilmente anche il ritorno a giocare nella difesa a quattro, quella che lo ha fatto rendere ai massimi livelli nel suo percorso di crescita. Fino appunto ad arrivare ad una quotazione di mercato superiore ai 15 milioni di euro.

Juve, la buona notizia c'è e si chiama Ogbonna é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 15:19 di martedì 16 dicembre 2014.



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FC Internazionale Milano v Udinese Calcio - Serie A

Ci sono trattative che neppure decollano nel calciomercato del terzo millennio, quello davvero aperto 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno. Tra queste è molto probabile che rientri l’interessamento con tanto di contatto tra “cugine” del Milan per l’interista Mauro Icardi. Risposta nerazzurra: no. Anche se l’attaccante argentino portato in Italia dalla Sampdoria è ufficiosamente sul mercato.

Tant’è che la risposta della dirigenza dell’Inter è stata ben diversa quando a farsi avanti nelle passate settimane sono state Liverpool, Atletico Madrid e Chelsea. Esiste probabilmente un non-rapporto con l’ambiente, anche per la particolarità del soggetto, mai veramente andato “a genio” del gruppo storico (ovvero Zanetti) che ha comunque un buon potere di parola ad Appiano Gentile.

Ciò che ne viene fuori è però la conferma che il Milan è ormai forte su un centravanti, che la fiducia e la pazienza nei confronti del tandem Torres-Pazzini è venuta meno (per motivi diversi). Inzaghi, da esperto del settore e da ormai impaziente perché quasi costretto a chiedere al solo Menez la parte di finalizzazione, ha stilato l’elenco dei nomi.

Tra questi, si sa, c’è anche Ciro Immobile nella speranza di ottenere un prestito con diritto di riscatto da un Borussia Dortmund in difficoltà in Bundegliga e forse scontento del giocatore anche per lo scarso adattamento alla lingua (comunque c’è il fattore Champions da superare, e non è facile imbastire la trattativa per gennaio).

Del lotto fa parte anche il colombiano Muriel, eterna promessa con problemi fisici piuttosto frequenti a Udine, che il tecnico rossonero vede come prima punta. E poi anche Destro e Paloschi. Il rientro di Matri resta un’opzione secondaria. Un nome dal mercato uscirà, questo è certo, anche perché il Milan ha intenzione di soddisfare Inzaghi prima che anche per questa stagione sia nuovamente troppo tardi.

Il Milan le prova tutte per una punta, chiesto Icardi all'Inter! é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 15:14 di martedì 16 dicembre 2014.



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UPDATE ore 15.00 – Indiscrezioni (parzialmente) confermate: Garcia squalificato per due turni, Allegri per uno. Ecco le decisioni del Giudice Sportivo.

Garcia rischia tre giornate: schiaffo allo steward?

Rudi Garcia rischia una vera e propria stangata da parte del giudice sportivo. Lo scrive oggi il quotidiano ‘La Stampa’, secondo cui il tecnico giallorosso dovrebbe pagare caro il burrascoso finale di Genoa-Roma, gara chiusasi con furenti polemiche da parte dei padroni di casa per alcune decisioni dell’arbitro Banti. Nel tunnel che riporta agli spogliatoi sarebbe successo un po’ di tutto e a parte la lite tra Perotti e Holebas, che uscendo ha anche mostrato il dito medio ai tifosi genoani, ci sarebbe stato anche un battibecco tra lo stesso Garcia e uno steward dei ‘Grifoni’, al quale l’allenatore francese avrebbe tentato di rifilare uno schiaffo alla presenza di diversi testimoni.

Un brutto gesto, che giunge a poche settimane dalla consegna a Rudi Garcia del premio “Etica nello Sport” da parte dell’Università di Tor Vergata. Di recente, Garcia è stato anche deferito per l’uso del cellulare in panchina per comunicare con un suo collaboratore presente in tribuna: un deferimento che è giunto a circa un anno dai fatti, mentre nel frattempo il tecnico della Roma è stato ripetutamente multato per uso di apparecchi ricetrasmittenti durante gare ufficiali. Ora un altro sgradevole episodio che potrebbe costare molto caro, anche perché sarebbe accaduto davanti a numerose persone e la direzione di gara avrebbe annotato tutto. Secondo la ricostruzione de ‘La Stampa’, qualcuno avrebbe lanciato una bottiglietta all’indirizzo di Strootman, presumibilmente uno steward, che sarebbe poi stato aggredito da Garcia il quale ha cercato di rifilargli un ceffone. Lo stesso addetto alla sicurezza, sarebbe stato aggredito anche da un altro tesserato della Roma, ma la lite sarebbe stata immediatamente sedata.

Genoa CFC v AS Roma - Serie A

Ora, da regolamento, Garcia rischia 2-3 giornate di squalifica. Potrebbe incappare in una multa o addirittura in una giornata di squalifica anche l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, che al triplice fischio finale di Juve-Sampdoria, avrebbe rivolto frasi ingiuriose sia all’indirizzo dell’arbitro, sia nei confronti del quarto uomo. Tutto dipenderà da quanto riportato nel referto arbitrale a fine gara.

Garcia squalificato per lo schiaffo allo steward é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 15:00 di martedì 16 dicembre 2014.



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Come da indiscrezioni in circolazione da stamattina, Rudi Garcia è stato squalificato per due giornate per aver tentato di colpire nel tunnel degli spogliatoi con uno schiaffo uno steward dello stadio Luigi Ferraris, nel movimentato finale di Genoa-Roma. A causa di tale “condotta aggressiva e intimidatoria”, l’allenatore francese (appena premiato come migliore del suo Paese secondo France Football) non potrà seguire dalla panchina le sfide della sua squadra contro il Milan e l’Udinese.

Provvedimenti anche per Massimiliano Allegri; infatti il tecnico della Juventus è stato punito con un turno di stop per proteste contro l’arbitro e per le frasi offensive rivolte al quarto uomo nel finale della partita pareggiata in casa con la Sampdoria. Dunque sarà costretto a seguire la gara contro il Cagliari (sua ex squadra) dalla tribuna.

Il giudice sportivo della serie A, inoltre, ha comminato quattro giornate di squalifica (tre attraverso la prova tv, più una per l’ammonizione visto che era diffidato) a Perotti del Genoa e una a Holebas della Roma.

Il calciatore argentino al 93′ “con un repentino movimento della gamba sinistra colpiva da tergo con un calcio la coscia destra del calciatore giallorosso, che si accasciava dolorante al suolo”. Episodio sfuggito all’arbitro Banti, che quindi non ha sanzionato la “condotta violenta”.

Nel comunicato si legge che al termine della gara, dalla tribuna che sovrasta l’ingresso negli spogliatoi, come rilevato dagli ispettori della procura federale “numerosi sostenitori del Genoa effettuavano un nutrito e prolungato lancio di oggetti di varia natura (bottigliette, monete, accendini e così via) all’indirizzo dei calciatori della Roma e degli Ufficiali di gara (nonché degli stessi collaboratori della Procura federale), con concreto pericolo per la loro incolumità”. In quel momento Holebas “indirizzava platealmente al pubblico un gesto provocatorio ed insultante”.

Ci sono anche altri calciatori, tra cui Ruben Botta Montero del Chievo, fermato per tre giornate “per avere, al 27′ del st, all’atto dell’ammonizione, rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa, che reiterava, dopo la consequenziale espulsione, rivolgendosi al quarto ufficiale”.

Una turno di sospensione anche per Paolo Cannavaro (Sassuolo), Andrea Consigli (Sassuolo), Pontus Jansson (Torino), Mattia Perin (Genoa), Massimo Volta (Cesena), Alessandro Agostini (Verona), Raul Albiol (Napoli), Davide Astori (Roma), Leonardo Bonucci (Juventus), Miralem Pjanic (Roma) e Matias Vecino (Empoli).

garcia squalificato

Serie A: Garcia squalificato per due giornate, Allegri per una é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 14:52 di martedì 16 dicembre 2014.



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Interessante indiscrezione di calciomercato per Milan e Roma. Stando a La Repubblica, i due club starebbero lavorando a un possibile scambio che prevede il passaggio di El Shaarawy in giallorosso e Mattia Destro in maglia rossonera. Il tutto con la formula del prestito. L’ipotesi non trova conferme ma è supportata da una serie di elementi che potrebbero favorire l’affare alla riapertura del mercato tra meno di un mese.

Innanzitutto c’è il malumore di Destro. Garcia non lo considera un titolare e, in più di un’occasione, l’attaccante non ha esitato a esternare la propria insoddisfazione sia in campo con qualche esultanza polemica, che fuori con alcune dichiarazioni nelle quali non ha escluso un possibile addio alla Roma. A differenza di Destro, El Shaarawy gioca con più continuità. Il rendimento del Faraone, tuttavia, rimane ancora al di sotto delle aspettative. Inzaghi sta cercando di scuoterlo ma la panchina di domenica scorsa nel big match contro il Napoli è più di un segnale sul gradimento del tecnico per altri attaccanti e Bonaventura che può essere schierato anche in posizione avanzata.

Cambiare aria, pertanto, potrebbe far bene a entrambi. Ma c’è un problema. Per prendere Destro, il Milan deve liberarsi di una prima punta. Galliani, a parole, ha assicurato che Torres non partirà pur ribadendo che il mercato è imprevedibile nelle sue dinamiche. Possibile, invece, la cessione di Pazzini che, di fatto, sta vivendo la stessa situazione di Destro con mugugni e malumori per le troppe panchine.

Al momento non esiste una trattativa tra i due club ma c’è chi, come Paolo Bargiggia, azzarda che l’affare sia già avviato. L’esperto di mercato di Sport Mediaset sostiene infatti che il Milan abbia contattato l’agente di Destro ottenendo la disponibilità dell’attaccante a lasciare Roma. D’altra parte, un eventuale accordo tra il Milan e Destro non sarebbe certo sorprendente. La scorsa estate, infatti, il centravanti giallorosso era stato molto vicino ai rossoneri in seguito alla cessione di Balotelli al Liverpool. Chissà come la pensa El Shaarawy…

Calciomercato Milan: El Shaarawy – Destro, possibile scambio con la Roma é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 14:34 di martedì 16 dicembre 2014.



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