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Il Mondiale per club e la Coppa d’Africa 2015 rischiano lo slittamento o addirittura di non essere giocate a causa dell’epidemia di Ebola nel continente. Entrambe le competizioni si giocheranno in Marocco, la prima in programma dal 10 al 20 dicembre, la seconda dal 17 gennaio all’8 febbraio 2015. Per il Mondiale per club sono già ammesse alla competizione Real Madrid, Cruz Azul Fc, San Lorenzo, Moghreb Athletic de Tetouan ed Auckland City Fc. La Fifa e l’Organizzazione Mondiale della Sanità si riuniranno in un vertice per stabilire se disputare o meno il torneo pre natalizio, mentre una decisione sul rinvio o l’annullamento della Coppa d’Africa sarà presa il 2 novembre e in quella data si decideranno probabilmente anche le sorti del Mondiale per club.

Il ministero dello Sport marocchino ha proposto di rinviare il torneo per nazioni per “evitare assembramenti a cui partecipino Paesi colpiti dal virus”, mentre una nota del governo di Rabat, pubblicata tramite la Federcalcio nazionale, ha formalizzato la sua decisione alla Confederazione del Calcio Africano (CAF) suggerendo tre possibili soluzioni: far slittare la competizione al 2016, accorparla con quella del 2017 in Sudafrica o annullarla del tutto. La Caf si consulterà con la Fifa che in questi giorni sta monitorando la situazione ed è coadiuvata dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Il governo marocchino spiega la sua posizione:

“La CAF ha preso atto della nostra richiesta, ma non ha accettato variazioni di calendario. In ogni caso ha già preso provvedimento per evitare la diffusione dell’ebola, escludendo dalle competizioni calcistiche tutti i giocatori dei paesi che sono stati maggiormente colpiti (Liberia, Guinea e Sierra Leone, ndr) ma bisogna fare molta attenzione perchè il calcio è solo un gioco e non intendiamo mettere a rischio la salute dei nostri concittadini per questo”.

Sudan ed Egitto, secondo fonti africane, si sarebbero offerti come alternativa per organizzare l’evento, ma potrebbe essere il Sud Africa ad ospitare il torneo perché può già contare sulle infrastrutture della Coppa del Mondo 2010. Michel D’Hooghe, presidente della Commissione medica Oms, auspica interventi concreti: “Dobbiamo fare qualcosa nel continente africano“.

africa marocco 2015

Ebola | Marocco: Mondiale per club e Coppa d'Africa in dubbio é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 04:17 di venerdì 17 ottobre 2014.



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Potrebbero cessare di esistere i capannelli di calciatori attorno ai direttori di gara. O perlomeno, potrebbero subire sanzioni i calciatori che si rendono protagonisti di proteste plateali nei confronti degli arbitri. E’ la proposta lanciata dal presidente dell’Uefa per mettere un freno alle scenette molto diffuse in certi campionati, come quello italiano. Atteggiamenti che Platini non tollera e quasi del tutto assenti in altri sport di squadra come il basket e il rugby. Nel suo libro “Parlons Football” (”Parliamo di calcio”), in uscita oggi, il numero uno del calcio europeo propone di affiancare ai tradizionali gialli e rossi anche i cartellini bianchi, da estrarre davanti a proteste esagerate e che manderebbero fuori il calciatore per 10 minuti. ù

“Servirebbero a combattere la moda di protestare contro l’arbitro, che sta diventando un’epidemia”, afferma Platini. L’ex calciatori della Juventus dichiara che sarebbe favorevole alle due sostituzioni all’intervallo mantenendo le tradizionali tre durante la partita, e all’annullamento del requisito dell’età minima degli arbitri, nonché alla revisione della regola che prevede l’espulsione del calciatore più il rigore in occasione di chiare occasioni da gol in area.

Platini è molto critico nei confronti di Joseph Blatter, numero uno della Fifa da moltissimi anni:

“La Fifa spesso opera come una macchina elettorale che serve a mantenere al comando un solo uomo. Che questa presa sul potere gli abbia fatto nascere il desiderio e la capacità dell’autoconservazione a tutti i costi?”. L’ex giocatore della Juventus ritiene anche che la Fifa sia diventata “il capo delle Federazioni quando, all’inizio, era invece al loro servizio. Prospera grazie alla manna che arriva dal Mondiale ogni quattro anni e mantiene le Federazioni sotto di sé attraverso la ripartizione di questa stessa manna”.

Le Roi ha detto la sua anche riguardo al discusso match tra Juventus e Roma, ricordando le sfide del passato, e sulla moviola in campo ha le idee chiare:

“Sono sempre le solite storie: che la Juve è favorita, che chi vince è perché è favorito dagli arbitri. È sempre così. Questa Juventus-Roma non l’ho nemmeno vista. Non ho visto nemmeno le immagini dei gol. Dopo ho sentito molte cose, sempre le solite. Certo che mi ricordo di quelle sfide, erano giocate bene, alla pari, tra due belle squadre. Ma noi non avevamo bisogno dell’arbitro per vincere. Della moviola in campo ne penso tutto il male possibile, sarebbe un disastro. Tutto questo romperebbe la fluidità del gioco, non sarebbe una bella cosa per il calcio di domani. Tuttavia si tratta di decisioni dell’International Board, né di Tavecchio, né mie. Ma spero per il bene del calcio che non ci si arrivi mai”.

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Platini: "Cartellino bianco a tempo contro le proteste all'indirizzo di arbitri" é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 01:10 di venerdì 17 ottobre 2014.



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Il video ha fatto il giro del Mondo in pochi minuti tramite i social network. Si tratta di immagini forti e che riprendono uno scontro aereo violentissimo tra l’attaccante del Flamengo, Alecsandro, e il difensore dell’America-RN, Cleber. Il centravanti ha avuto la peggio ed è stato costretto a lasciare subito il terreno di gioco, seppur sia riuscito a farlo sulle proprie gambe. Sugli sviluppi di un’azione offensiva, Alecsandro è salito in cielo, ma è stato anticipato di testa da Cleber che ha sventato la minaccia, colpendo però con la parte posteriore del cranio la fronte del centravanti del Flamengo.

Alecsandro si è accorto immediatamente della gravità della situazione accasciandosi a terra e toccandosi la fronte. Il medico sociale del Flamengo è accorso in campo constatando il parziale sfondamento della parte frontale del cranio. Nonostante la violenza dello scontro, Alecsandro è rimasto sempre cosciente, riuscendo a guadagnare gli spogliatoi con le proprie gambe. Subito dopo, però, è stato trasportato presso l’ospedale Barra D’or, dove lo attendevano i medici per l’intervento chirurgico che dovrà ricomporre il danno.

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Per fortuna, la frattura è localizzata e per Alecsandro non sarà difficile recuperare. Dopo l’operazione, starà lontano per qualche tempo dai campi di gioco, poi potrà eventualmente tornare a giocare con apposita mascherina protettiva. “C’è stata una frattura dell’osso frontale, ma non della parte posteriore”, ha commentato il chirurgo brasiliano Augusto Cesar Lima.

Brasile: Alecsandro si frattura il cranio in uno scontro aereo [Video] é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 21:21 di giovedì 16 ottobre 2014.



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Mesut Ozil, proprio il giorno del suo compleanno (ha compiuto 26 anni), si è ritrovato ieri sulla prima pagina del quotidiano Bild, e non per le sue imprese calcistiche. Fermo fino a fine anno per un infortunio, il centrocampista dell’Arsenal e della nazionale tedesca, avrebbe soffiato la fidanzata all’ex compagno dell’Under 21 tedesca, Christian Lell. A rendere pubblica la tresca tra Ozil e Melanie Rickinger, è stato proprio il calciatore tradito, che ha anche un passato nel Bayern Monaco. “Mesut – dice Lell – ha sfruttato la sua popolarità ed è entrato di prepotenza nella nostra relazione e questo non va bene”.

Il difensore tradito ci va giù pesante nei confronti dell’ex fidanzata, la bella Melanie, che definisce “un serpente” e “un’ammazza relazioni”, perché pare che abbia avuto in passato un debole anche per altri calciatori. Ma come ha scoperto Lell il tradimento? L’ex Bayern è riuscito a mettere le mani su alcune conversazioni piccanti tra l’ex collega ora all’Arsenal e la sua fidanzata. Il tradimento è stato veicolato da Whatsapp: Lell ha pubblicato le schermate dei messaggi sulla propria pagina Facebook, prima di chiudere la stessa per il timore di ripercussioni legali. L’avvocato di Ozil, infatti, Roland Eitel, ha già fatto sapere infatti di essere pronto ad intraprendere un’azione legale qualora la privacy del suo assistito fosse stata violata.

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Melanie Rickinger si difende affermando che Christian Lell sia solo un pazzo e che le avrebbe sottratto un backup delle conversazioni di Whatsapp nonostante lei avesse già cancellato tutto. Stranamente, la signorina non smentisce però la relazione con Ozil, un dettaglio che non è certamente sfuggito alla fidanzata ufficiale del ‘Gunner’, Mandy Capristo, che ha provveduto ad eliminare tutti i riferimenti a Mesut dai suoi profili social ufficiali. Cosa non fatta da Ozil, forse perché probabilmente pensa ancora di poter recuperare il rapporto?

Gossip: Özil conquista la fidanzata di Lell, lo scandalo diventa social é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 19:30 di giovedì 16 ottobre 2014.



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Danilo D’Ambrosio ha sicuramente dimostrato di essere uno dei nerazzurri più in forma, nonostante il periodo difficile che l’Inter sta vivendo: come ben ricordiamo, infatti, nelle ultime tre partite ufficiali, la squadra allenata da Walter Mazzarri ha rimediato due sonore sconfitte in campionato, un 1-4 contro il Cagliari e uno 0-3 contro la Fiorentina, e una risicata vittoria con gli azeri del Qarabag in Europa League.

Il terzino destro ex Torino, giunto all’Inter durante l’ultima sessione invernale di calciomercato, in questa prima parte di stagione, ha anche dimostrato di avere un buon feeling con il gol: tre reti (tutte segnate in Europa League) in otto partite giocate.

Purtroppo, Walter Mazzarri, che pur avendo ricevuto l’ennesimo attestato di stima e fiducia da parte del presidente Erick Thohir si trova innegabilmente sulla graticola, dovrà fare a meno di D’Ambrosio per un notevole periodo di tempo.

Il difensore napoletano, infatti, che si era infortunato durante l’allenamento di martedì 14 ottobre, dovrà restare fermo ai box per un periodo di circa sei settimane.

d'ambrosio infortunio

Questa mattina, il giocatore 26enne si è recato all’Istituto Humanitas di Rozzano per sottoporsi ad una risonanza magnetica. L’esame diagnostico ha rilevato una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro.

Lo stop di Danilo D’Ambrosio si aggiunge, quindi, all’infortunio di Pablo Daniel Osvaldo: l’attaccante italo-argentino, convocato da Antonio Conte per la doppia sfida contro Azerbaigian e Malta, ha dovuto lasciare il ritiro nella Nazionale a causa di uno stiramento di secondo grado all’adduttore sinistro che lo terrà fermo per circa un mese.

Fortunatamente per l’Inter, Mazzarri, per l’importante sfida di domenica sera contro il Napoli a San Siro, avrà a disposizione Mateo Kovacic: il centrocampista croato ha recupato da un affaticamento alla coscia sinistra ma la sua presenza contro il Napoli, fin dal primo minuto, non è ancora certa.

Foto | © Getty Images

Inter, infortunio per Danilo D'Ambrosio: sei settimane di stop é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 18:01 di giovedì 16 ottobre 2014.



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Il prossimo week-end si riprendono i riflettori e la scena i vari campionati in giro per l’Europa dopo la sosta forzata a causa degli impegni delle Nazionali; chissà se alcune delle sorprese di questo avvio di stagione continueranno a cavalcare l’onda, di sicuro quanto di buono fatto fino ad ora ha già consentito loro di farsi conoscere in giro per il continente e di diventare beniamini dei tifosi delle rispettive squadre. Vediamo dunque quali sono i 5 attaccanti più sorprendenti del primo quarto di campionato, analizzandone uno (in ordine crescente di media realizzativa) per ciascuna delle leghe nazionali più famose d’Europa.

Serie A – Filip Djordjevic (Lazio)

Minuti giocati: 400 – Gol fatti: 4 – Media: Un gol ogni 100 minuti – Ci ha messo un mesetto per ingranare la marcia, ma alla fine il puntero serbo sta confermandosi sui livelli di Nantes avendo per altro tolto il posto da titolare a un mostro sacro come Miro Klose. La tripletta a Palermo non la dimenticherà facilmente, poi si è riconfermato contro il Sassuolo e anche a Firenze vuole mettere il timbro per diventare definitivamente uno dei protagonisti assoluti della Serie A di quest’anno.

Bundesliga – Shinji Okazaki (Magonza)

Minuti giocati: 540 – Gol fatti: 5 – Media: Un gol ogni 108 minuti – Classe ‘86 e basso profilo, in realtà quest’anno potrebbe definitivamente consacrarsi il talento di questo attaccante giapponese che dopo tre anni di Stoccarda ha trovato una inaspettata verve sotto porta poco più a nord, a Magonza; la squadra allenata dal danese Hjulmand è ancora imbattuta, grazie e soprattutto ai cinque centri (senza rigori) messi a referto dal nipponico, costato due anni fa 1,5 milioni e che oggi vale almeno cinque volte tanto.

Premier League – Leonardo Ulloa (Leicester)

Minuti giocati: 572 – Gol fatti: 5 – Media: Un gol ogni 114 minuti – A 28 anni è finalmente esploso facendo sognare i tifosi dei Foxes; argentino ma con passaporto spagnolo dopo aver fatto benissimo con l’Almeria (più in Segunda che in Liga), nel gennaio 2013 passò al Brighton in cui in un anno e mezzo di Championship ha mostrato fiuto del gol e ottima tecnica. “Una pazzia spendere così tanto per me” ha commentato egli stesso quest’estate quando ha saputo che il Leicester aveva sganciato 10 milioni di sterline per lui, intanto però sta ripagando le aspettative.

Liga – Nolito (Celta Vigo)

Minuti giocati: 573 – Gol fatti: 4 – Media: Un gol ogni 143 minuti – L’ex canterano del Barcellona, dopo una esperienza agrodolce al Benfica, in Galizia pare aver trovato la sua dimensione alla non più verdissima età di 28 anni; numero 10 sulle spalle, è l’artefice principale, insieme all’ex cagliaritano Larrivey, dell’ottimo avvio in Liga del Celta (sesto posto) che dopo Luis Enrique si è affidato all’allenatore argentino Eduardo Berizzo: “Sogno la Nazionale e la Champions con questo club” ha di recente dichiarato al quotidiano As.

Ligue 1 – Juan Manuel Falcon (Metz)

Minuti giocati: 611 – Gol fatti: 4 – Media: Un gol ogni 153 minuti – Il neo promosso Metz ha cominciato oltre ogni più rosea aspettativa il suo campionato e un bel contributo l’ha dato il nuovo acquisto estivo proveniente dallo Zamora (Venezuela); classe ‘89 pressoché sconosciuto nel Vecchio Continente, è stato pagato meno di un milione di euro ma ha subito messo in mostra ottime qualità: ha siglato il 40% delle reti del sodalizio granata e punta a stabilirsi stabilmente in Europa a suon di gol.

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I bomber che non ti aspetti: in giro per l'Europa a caccia di nuovi goleador é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 17:10 di giovedì 16 ottobre 2014.



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Prandelli ha parlato male di me. Non mi aspettavo che lo facesse davanti ai giornalisti. E non ho risposto perché non ha senso. Penso che gli uomini veri, se hanno qualcosa da dirsi, se lo dicono in faccia. E io sono una persona diretta.

A tuonare contro l’ex ct dell’Italia è Mario Balotelli, il giocatore intorno al quale Cesare Prandelli aveva costruito la sua Nazionale (eliminata al primo turno). L’attaccante del Liverpool, in un’intervista al magazine inglese Sport, ha replicato alle critiche che l’allenatore gli ha rivolto pubblicamente nelle scorse settimane. SuperMario ha anche parlato, stavolta senza polemica, della sua reiterata esclusione dai convocati operata da Antonio Conte da quando è diventato commissario tecnico dell’Italia:

Capisco perché in questo momento non sono in nazionale. Non sto segnando mentre altri attaccanti come Pellè hanno già fatto diversi gol, dunque meritano di essere chiamati. Ma io amo l’Italia e nessuno può dire nulla di male sul mio attaccamento alla nazionale. L’amerò sempre.

Quindi è tornato sul Mondiale brasiliano:

Devo essere onesto: sono rimasto molto deluso per le critiche ricevute dopo la Coppa del Mondo. Ho avuto due, al massimo tre, occasioni in tutto il Mondiale. Tutti sanno che ho segnato contro l’Inghilterra ma non avrei potuto fare molto di più.

Nel corso dell’intervista Balo ha ammesso di sentire la mancanza di genitori e amici ma ha anche spiegato che “quando torno trascorro tanto tempo in compagnia della mia famiglia”. Quindi sul come trascorre il tempo libero, a dispetto di quanto viene raccontato dai media inglesi:

Sto con gli amici di sempre, le solite cose, gioco con la playstation o a ping-pong. Oppure vado a spasso con i miei cani. (…) Ho commesso errori in passato, come tutti quando si è giovani. È una vergogna che i tabloid cerchino sempre di dare una brutta immagine di Mario. Tutte bugie perché fuori dal campo non ho problemi, sto sempre a casa, vivo in campagna e sono concentrato solo sul calcio.

Un ritratto – quello delineato dal diretto interessato – che in effetti non coincide per nulla con quello pubblico-mediatico. Ad ogni modo il calciatore 24enne, papà di Pia Fico, pare aver trovato serenità:

Ogni giorno mi sveglio e penso che c’è stato qualcuno che il giorno prima ha parlato male di me. Poi però vedo i bambini che mi vogliono bene e allora penso che non ho fatto nulla di male. Certo, potrei fare meglio, ma i bambini sono spontanei, onesti. E se non piaci loro, non vengono da te. Quando non mi chiederanno più una foto o un autografo, allora comincerò a farmi delle domande.

Infine, sulle prestazioni non esaltanti con la maglia del Liverpool (ha segnato solo un gol finora) la spiegazione tattica:

Devo stare più in area, da prima punta, anche se ho sempre preferito giocare con due punte. In questo momento non sto facendo abbastanza, ma ci sto lavorando. Quando la palla viene larga dalle fasce, devo aspettarla in area anche se per me il calcio è sempre stato libertà e mi è sempre piaciuto spaziare.

mario balotelli italia conte

Balotelli contro Prandelli: "Ha parlato male di me con i giornalisti, gli uomini veri lo fanno in faccia" é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 16:03 di giovedì 16 ottobre 2014.



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Premesso che Pierpaolo Marino difficilmente resterà a Bergamo anche per la stagione 2015/16, l’Atalanta deve comunque assistere a un vero e proprio forcing per alcuni dei suoi pezzi migliori dopo che Bonaventura è passato al Milan proprio nelle ultime ore del mercato estivo per motivi sia di budget che di vecchie promesse fatte al giocatore.

In ballo ci sono i nomi del cileno Carmona e degli emergenti (e nazionali Under 21) Baselli e Zappacosta. Sui due giovani il quadro si sta delineando: per il centrocampista, che piaceva anche a Juventus e Fiorentina, sorpasso deciso dell’Inter che vanta già un accordo con i procuratori del calciatore e ottimi rapporti con il club orobico. Difficile scalzare Ausilio da questa posizione di vantaggio, i nerazzurri si sono infatti portati avanti offrendo già un ingaggio triplo rispetto all’attuale a Baselli e comunicando di fatto l’accordo all’Atalanta che ha chiesto in cambio il difensore Bianchetti, controllato proprio dai nerazzurri, ed eventualmente anche Andreolli già a gennaio. Ci sono quindi tutti i crismi per parlare di “prenotazione” da parte dell’Inter.

Per Zappacosta sarà Juventus, tutto è già scritto. Il laterale sta convincendo la Juventus che è vicina al rinnovo di Lichtsteiner e che probabilmente dovrà già anche trovare una nuova collocazione a Isla quasi scaricato per gennaio dal QPR che non intende onorare il prestito annuale. Possibile che Marco Motta questa volta accetti un ritorno alla base per il secondo semestre 2014/15 e che magari possa anche rimanerci in futuro. Operazione Zappacosta già varata da Paratici quando stava ad Avellino: all’Atalanta andranno poco meno di 3 milioni di euro per la seconda metà del cartellino (la compartecipazione andrà comunque risolta per rispettare da giugno i nuovi regolamenti FIGC in merito).

Infine il centrocampista cileno Carmona, che batte i tacchi per lasciare Bergamo già gennaio, con la società intenzionata ad accontentarlo per fine anno. Su di lui da tempo la Lazio (che valuta 2,5 milioni contro i 4,5 richiesti dall’Atalanta) ma anche adesso il Siviglia che sta rifondando proprio il reparto di centrocampo. Occhio però anche alla Sampdoria che punta ad aggiungere un mastino che sappia anche costruire nell’organico di Sinisa Mihajlovic.

Atalanta BC v AC Milan - Serie A

Atalanta assediata: prenotati Baselli, Carmona e Zappacosta é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 16:00 di giovedì 16 ottobre 2014.



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L’alluvione che ha colpito nei giorni scorsi la città di Genova mette a rischio anche la partita Genoa-Empoli, posticipo della settima giornata di Serie A, in programma lunedì prossimo allo stadio Marassi. La società ligure ha già chiesto alla Lega Calcio di Serie A che si osservi un minuto di silenzio su tutti i campi di A in memoria di Antonio Campanella, il cittadino che ha perso la vita proprio per l’alluvione. Non si sa, però, Se Genoa-Empoli sarà giocata regolarmente o se sarà rinviata, proprio perché lo stadio Luigi Ferraris ha subito ingenti danni. Il consorzio che lo gestisce, è convinto di rimettere tutto a posto entro lunedì, ma ad oggi certezze non ce ne sono.

Tra i danni più gravi subiti dall’impianto comunale di Genova, c’è il gruppo elettrogeno che è praticamente andato, mentre danni importanti sono stati catalogati anche negli spogliatoi e nella sala stampa. I dirigenti della società che gestisce lo stadio di Marassi, dichiara che non c’è nulla di irreparabile in tempi brevi, ma per garantire il normale svolgimento della partita tra Genoa ed Empoli, il gruppo elettrogeno andrà sostituito per intero. I lavoro di riparazione sono già in corso e c’è molto ottimismo sul fatto che entro domenica tutto tornerà alla normalità, in modo che lunedì si possa giocare tranquillamente.

Genoa CFC v UC Sampdoria - Serie A

“Ce la faremo: lunedì Genoa-Empoli si giocherà. L’acqua è arrivata ad un metro e mezzo”, dichiara Roberto Cazzulo, responsabile tecnico dello stadio. Sulle pareti degli spogliatoi ci sono i segni evidenti lasciati dal fango sulle pareti. Lo stadio si è allagato per ben due volte nei giorni scorsi: la prima giovedì notte, la seconda venerdì sera. Tra le parti maggiormente colpite, i locali che si trovano sotto l’area est dei distinti, ma anche altri settori dell’ala opposta, tra cui la sala stampa. Gli spogliatoi sono stati quasi completamente distrutti, in pessime condizioni anche i locali tecnici.

“Gruppi elettrogeni, caldaie, impianti elettrici – spiega ancora Cazzulo – sono rimasti seriamente danneggiati, di fatto, tutti gli impianti che permettono il funzionamento della struttura. Panchine, armadietti, tavoli e arredi vari della zona spogliatoi sono finiti nei cassonetti dell’Amiu. Contiamo danni per decine di migliaia di euro”.

Genova, stadio Ferraris allagato: Genoa-Empoli a rischio? é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 13:52 di giovedì 16 ottobre 2014.



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Quando due estati fa arrivò a Roma, il futuro prossimo di Maicon era avvolto da un grande punto interrogativo: sarebbe stato in grado di fornire prestazioni soddisfacenti dopo l’esperienza mitologica all’Inter e quella disastrosa al Manchester City? Firmò un contratto di due anni e ora che il 30 giugno 2015 si avvicina la società giallorossa ha pensato bene di rinnovare il rapporto di collaborazione tra le parti: l’esterno brasiliano tre giorni fa ha firmato per un prolungamento fino al 2016 (con opzione per arrivare addirittura al 2017), segno che l’apporto fornito dal verdeoro alla causa capitolina è stato eccellente. Perché Maicon ama stupire, dentro il rettangolo verde come fuori dal campo, spesso regala spettacolo tanto con le sue giocate che con il suo modo di fare, sopra le righe al limite del farsesco, e anche quando parla non è mai banale.

Oggi il Corriere della Sera in edicola ha ospitato sulle sue pagine una intervista al romanista, in cui ha parlato tanto su diversi fronti e temi, anche se il primo argomento trattato non poteva essere l’ormai arcinota Juve – Roma di due domeniche fa in cui il suo fallo di mano ha sancito l’inizio delle polemiche:

“Il mio non era rigore, me ne sono accorto subito. Potevo protestare con l’arbitro, certo, ma cosa sarebbe cambiato? Ho pensato di fare come contro il Manchester City, quando due minuti dopo il rigore contro ho quasi spaccato la traversa con un tiro. Non posso pensare che l’arbitro sbagli apposta, tutti facciamo al meglio il nostro lavoro. Cerco di pensare dove abbiamo sbagliato noi, contro la Juve gli errori li paghi di più rispetto a un’altra squadra. Certo che gli errori dell’arbitro hanno condizionato il risultato. La moviola in campo? Farebbe ancora più casino”.

Nonostante i fiumi di parole, la cultura del sospetto e partite giocate dentro stadi desolanti, per Maicon il calcio italiano è più che il suo habitat naturale:

“Per me è il più bello, Il più competitivo al mondo. Ho giocato in Brasile, in Francia e in Inghilterra e qui è il massimo. La cosa che amo di più è la passione dei tifosi, la parte migliore del calcio. Quando sono arrivato nella Capitale non pensavo di essere accolto così bene, di diventare subito un beniamino dei tifosi romanisti. Credo che se dovessi vincere lo scudetto qui, con la passione che vedo intorno, dovrò davvero chiudermi in casa per un mese”.

Dice di preferire Roma a Milano per via del sole, paragona Garcia a Mourinho (”Il portoghese lavora molto sulla testa dei giocatori, il francese molto in campo, sono simili perchè hanno la capacità di spiegarsi con poche parole e nel calcio la sintesi è molto importante“) e dedica parole al miele per il capitano Francesco Totti (”Quando sono arrivato in ritiro è stato il primo a venirmi a salutare un anno fa“), anche se la chiosa finale è una convinzione che in fondo tutti conoscevano già da tempo:

“Cosa non mi piace del mondo del calcio? Ci sono troppo facce di mer*a! Quando finisco di giocare dico basta con il calcio. Non farò l’allenatore né altro. Per due anni me la godo in assoluto e di sicuro torno in Brasile”.

AS Roma v Hellas Verona FC - Serie A

Maicon, rinnovo con la Roma e perle di saggezza: "Quando smetto chiudo col calcio" é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 13:52 di giovedì 16 ottobre 2014.



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