8 Log | 8LOG TUTTE LE NOTIZIE DELLA RETE

15 agosto 2014, ore 00.10: di fatto, Antonio Conte sarà anche coordinatore unico. Prende quindi il posto di Cesare Prandelli sulla panchina degli Azzurri e quello di Arrigo Sacchi nel settore tecnico. Ecco dunque i dettagli del contratto, che dovrebbero essere, secondo Alciato di Sky Sport: 2 milioni (ovvero gli stipendi dei due di cui Conte prende il posto, Prandelli e di Sacchi, messi insieme) dalla Figc più 2 milioni dalla Pima (sponsor ufficiale della Nazionale). I bonus: 1 milione per la qualificazione all’Europeo, 500.000 euro per il miglioramento ranking Fifa di 5 posizioni, 500.000 se conquista la finale all’europeo.

Italia, Conte CT: tutti i dettagli del contratto http://t.co/OPyzXRYvFl

— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) 14 Agosto 2014

Conte ct della Nazionale, l’ufficialità

22.00: il primo commento di Carlo Tavecchio è entusiastico:

«L’Italia ha bisogno di un condottiero e credo che Conte sia quello giusto: credo sia l’allenatore più importante sulla piazza»

20.40: ecco l’annuncio ufficiale della Figc per la nomina di Antonio Conte, con la precisazione del doppio incarico. Conte ha infatti chiesto e ottenuto anche il coordinamento delle squadre giovanili che prima era l’incarico di Arrigo Sacchi.

«Il Presidente Tavecchio e Antonio Conte si sono sentiti telefonicamente questa mattina definendo direttamente gli ultimi aspetti della collaborazione che legherà Antonio Conte alla FIGC fino al 31 luglio 2016, al termine della trattativa condotta nei giorni scorsi da Giulia Mancini per Antonio Conte e dall’Avv. Mario Gallavotti per la FIGC.

Il nuovo C.T. ha condiviso con il Presidente Tavecchio il progetto di rilancio della Nazionale e il progetto di formazione dei nuovi calciatori azzurri attraverso i centri di formazione federale, con un forte impegno del C.T. nell’ambito del Settore Tecnico anche come coordinatore delle squadre giovanili, posizione già ricoperta da Arrigo Sacchi.

Il contratto tra la FIGC e Antonio Conte prevede un compenso allineato ai costi della precedente gestione con un bonus per la qualificazione a EURO 2016, un ulteriore bonus in caso di miglioramento del Ranking FIFA di almeno 5 posizioni, e un terzo bonus in caso di partecipazione alla Finale Euro 2016.

Contestualmente, la FIGC ha definito i termini di un nuovo rapporto di partnership commerciale con alcuni dei propri sponsor con termini assai innovativi per la internazionalizzazione del marchio FIGC e la valorizzazione della Nazionale, e che prevedono anche l’utilizzazione dell’immagine del nuovo C.T. come testimonial, rendendo così possibile l’intera operazione [sul tema stipendio e sponsor, si veda anche questo pezzo, ndr].

La conferenza stampa di presentazione del nuovo C.T. è prevista per martedì prossimo 19 agosto alle ore 11.30 presso l’Hotel Parco dei Principi a Roma».

Alle 20.33 è stato postato il Tweet con l’annuncio dal profilo della Figc.

#Azzurri: è ufficiale Antonio #Conte è il nuovo Ct della #Nazionale Italiana di #Calcio! #VivoAzzurro #FIGC #Italia pic.twitter.com/HUX1XSIBb2

— Nazionale Italiana (@Vivo_Azzurro) 14 Agosto 2014

Poco dopo è arrivato anche il Tweet della Juventus con l’in bocca al lupo all’ex bianconero.

Un grande in bocca al lupo ad Antonio #Conte per la nuova avventura alla guida della Nazionale italiana @Vivo_Azzurro!

— JuventusFC (@juventusfc) 14 Agosto 2014

Conte è il nuovo ct della Nazionale

19.14: è fatta, Antonio Conte è il nuovo ct della Nazionale.

Nazionale, c’è la firma di Conte: contratto biennale, a breve l’annuncio http://t.co/UM2YAe8MEm

— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) 14 Agosto 2014

Lo annuncia, questa volta, Gianluca Di Marzio su Twitter, e la notizia rimbalza immediatamente su tutte le testate online: era ormai questione di dettagli, evidentemente.

E c’è anche chi aveva già pronto l’editoriale critico. Repubblica, in particolare, si distingue.

La home page della versione digitale del quotidiano romano non lascia spazio a dubbi su quanto sia poco amato da quelle parti Conte.

La home di Repubblica per l'annuncio di Conte alla Nazionale

L’analisi di Maurizio Crosetti si scaglia sulla questione dello sponsor Puma:

«Un fatto inedito, avere uno sponsor privato che paga un allenatore pubblico. Antonio Conte diventa il secondo Ct più pagato al mondo dopo Fabio Capello. Un intervento economico così importante da parte di uno sponsor, però, lascia la porta aperta ai sospetti sull’eventuale condizionamento per le scelte che il Ct si troverà a fare»

Ma esattamente, non si capisce quale sarebbe il dubbio di Crosetti. Che Conte convochi non i più bravi ma quelli che indossano le scarpine Puma? Sembra ridicolo, no? Per la cronaca, comunque, al momento i testimonial italiani della Puma risultano essere Chiellini, Buffon e Balotelli. Già tutti convocati da Prandelli, quindi al di sopra di ogni sospetto.

Gli altri articoli fanno notare che Conte prenderà un bel po’ di soldi. Più dell’ad dell’Eni. Già, ma non dalla federazione, che risparmierà 200mila euro in due anni rispetto allo stipendio di Prandelli. Quindi non c’è nemmeno spreco di soldi pubblici.

Già che ci sono, a Rep.it fanno che metterci in mezzo Sky che teme di perdere abbonati (il pezzo riguarda Tavecchio, non Conte, ma che importa? Tutto fa brodo.

Corriere.it è più sobrio.

Schermata 2014-08-14 alle 19.48.27

Gazzetta.it sceglie di partire dal “flop di Arezzo” (giusto: perché ricordare tre scudetti consecutivi e il fatto che era dai tempi di Herrera che non c’era un ct campione d’Italia in carica sulla panchina della nazionale? Meglio partire dal “flop”) e ci mette dentro anche il celeberrimo «Agghiacciante».

Una cosa è certa: questo ct non avrà molti amici fra i media e i giornalisti, e nemmeno nell’ambiente (anche se a molti complottisti piace dire che sarebbe stato imposto da Galliani). Conte non è un perdente di (in)successo. E’ uno che vuole vincere e che ce la fa. E questo paese è impietoso, con chi vuole vincere e con chi ce la fa, se non fa parte dell’establishment.

Conte ct: è fatta

14 agosto 2014, ore 16.00: dopo le indiscrezioni del 12 agosto – poi tutte riprese dai quotidiani sportivi e non, come detto –, Luca Momblano torna a scrivere sui social network a proposito di Conte e della nazionale.

Secondo Momblano, sarebbe gi cosa fatta l’accordo fra l’allenatore e la Federcalcio, e si andrebbe verso un 2+2 (magari legato ai risultati ottenuti all’Europeo, aggiungo io).

Aspettiamo gli sviluppi, anche se sembra proprio che l’annuncio arriverà a breve. Sul fronte dell’ingaggio si parla ora di

«cordata di sponsor»

guidata dalla Puma.

Sul Corriere.it, ecco le dichiarazioni di Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B.

«Il costo di Conte va visto come investimento. Se fa guadagnare alla Figc più risorse è un fatto non marginale»

E sulla cordata, Puma in testa:

«Il concorso degli sponsor succede già in altri Paesi con successo. La trattativa non contraddice gli impegni assunti: Figc e partner concorrono in modo distinto e separato»

Pronti al lieto fine?

Conte ct? Giornate decisive

Antonio Conte, Hakan Sukur

14 agosto 2014: potrebbe essere già oggi la giornata decisiva per decretare definitivamente fatto l’accordo e per poter titolare Antonio Conte ct della Nazionale (nella foto, Conte in Nazionale agli Europei del 2000, da giocatore, in un’azione durante Italia-Turchia).

L’offerta di Figc e Puma sarebbe lievemente ridimensionata rispetto a quel che diceva ieri Sky. La Figc sborserebbe addirittura meno di quel che spendeva per Prandelli: 1,6 milioni l’anno, contro gli 1,7 riconosciuti all’ex tecnico. Il resto è affare di sponsor, con la Puma, appunto.

Il fatto è che le richieste di Conte, che si delineano con precisione, ogni giorno di più, fanno intravedere un progetto a lungo termine per il calcio italiano: il possibile ct vorrebbe un controllo decisivo anche sui luoghi dei ritiri, un confronto diretto con gli allenatori e le società di serie A per conoscere nel dettaglio lo stato di forma e di salute dei calciatori, una forma di coordinamento su tutte le nazionali minori (lo spiega Repubblica).

Insomma, è come se il vecchio Tavecchio, accusato da più parti di essere integralmente all’interno di quel sistema che non cambierà, una volta eletto, paradossalmente, dovesse davvero tentare di affidarsi a qualcuno che potrebbe cambiare le cose.

Accadrà? Quel che è certo è che il nome del nuovo allenatore dovrà essere reso noto lunedì, nel corso del prossimo consiglio Federale. E che se si troverà la quadra, Conte sarà avvistato in Italia domani o sabato.

Antonio Conte ct: l’offerta di Figc e Puma secondo Sky

Antonio Conte scudetto Juventus 2003

13 agosto 2014: le indiscrezioni che avevamo pubblicato ieri a proposito di Antonio Conte (nell’immagine, mentre festeggia lo scudetto della Juventus del 2003, dopo Juventus-Perugia al Delle Alpi) e del suo possibile futuro ruolo come ct della Nazionale sono di fatto state confermate su tutte le testate sportive (e non), e le quotazioni dell’ex allenatore juventino appaiono in salita, anche se ci sono ancora molti scettici.

Ct Italia. Domani Tavecchio proporrà a Conte un contratto biennale da 5mln all'anno. 1,9mln da Figc + 3mln da Puma. (by Alciato) #SkySPORT24

— Lia Capizzi (@LiaCapizzi) 13 Agosto 2014

Il fatto è che sembrerebbe che la Federcalcio sia davvero disposta ad accontentare le richieste di Conte, e che si sia trovato anche un accordo con lo sponsor (Puma) per un’offerta economica notevole.

Secondo Alciato (Sky Sport), la Figc metterebbe sul piatto 1,9 milioni di euro all’anno e altri 3 milioni arriverebbero da Puma.

Non si tratterebbe, però, di un quadriennale, ma di una proposta biennale, per il momento. Una proposta che vedrebbe comunque la Figc allineata alle proposte dell’allenatore, che vuole poter considerare la Nazionale come un club, chiede che non ci siano interferenze da parte della Lega, vuole poter organizzare gli stage “indispensabili” per costruire il gruppo.

Nei sondaggi online, Conte è il preferito fra i lettori di Gazzetta.it, mentre non è ritenuto all’altezza da quelli di Repubblica.it.

Ma il suo tabellino di marcia da allenatore prima del Siena, poi della Juventus, parla chiaro. E se anche la questione economica è risolta (fra l’altro al rialzo per Conte), si può dire che la cosa è fatta?

Antonio Conte ct della Nazionale? Prime indiscrezioni

12 agosto 2014: Antonio Conte ct della Nazionale? I fatti. Carlo Tavecchio ha parlato con Antonio Conte.

E secondo Luca Momblano le cose starebbero così.

Conte avrebbe detto di sì. Ma avrebbe posto serie condizioni: suoi uomini in ruoli chiave, un quadriennale per costruire un progetto che passi attraverso gli Europei e i prossimi mondiali.

Le condizioni che ha posto Antonio Conte sono, per capirci, molto dure, di rinnovamento completo, ma la situazione della Federazione non è tale per cui si possa stare a fare sofismi. C’è bisogno di affidarsi ad un allenatore vincente, e Conte ha dimostrato di esserlo, ampiamente. Ma, come ha sempre fatto, non è disposto a farsi dire come devono essere fatte le cose e vuole poter dire la sua per costruire un progetto con uno scopo che è anche troppo facile immaginare, conoscendolo. Vincere.

Ci sarebbe, comunque, anche il piano B: Guidolin, con un biennale.

Insomma, le cose non sarebbero esattamente come si dice in giro. Conte avrebbe già detto sì e l’ultima parola spetterebbe alla Federazione, che deve decidere: affidarsi a uno che sa quel che vuole e che non esita a metterci la faccia, anche a costo di essere impopolare, o continuare a scegliere perdenti simpatici (nessuno si offenda, per carità).

Sul piatto della bilancia, bisognerebbe anche considerare i rischi che corre lo stesso Conte, visto che la situazione del calcio nostrano non è delle migliori.

Antonio Conte ct della nazionale? Marotta dice sì

Beppe Marotta

11 agosto 2014, ore 12.00: in occasione dell’assemblea per l’elezione del sostituto di Giancarlo Abete come Presidente della Figc (sembra scontata l’elezione di Carlo Tavecchio [cosa che si è poi, infatti, verificata, ndr], Beppe Marotta ha speso buone parole per Antonio Conte, che ha definito:

«un grande allenatore e un professionista che può far bene in un club e nella Nazionale».

Per Tuttosport è un’investitura, anche se Marotta ha subito precisato che si tratta di un parere personale:

«Certe scelte non dipendono da noi»

Fatto sta che se poco meno di un mese fa, in occasione delle dimissioni di Conte dalla panchina della Juventus, sembrava che la questione nazionale fosse poco più di un pettegolezzo fra pallonari, ora le cose sembrano essere molto cambiate e si parla dell’ex juventino sempre più insistentemente.

Conte si dimette dalla Juventus. Va in Nazionale?

15 luglio 2014 E’ possibile che Antonio Conte diventi il nuovo allenatore della Nazionale?

Andiamo con ordine. Poco fa, a sorpresa, Antonio Conte si è dimesso da allenatore della Juventus: una notizia che è arrivata come una doccia ghiacciata sulla schiena di migliaia di tifosi bianconeri e che apre a scenari del tutto imprevisti. Oltre al toto-allenatore che dovrà accollarsi l’arduo compito di sostituire Conte, infatti, ci si chiede quale sia il destino del medesimo.

E fra le tante ipotesi, ovviamente, ce n’è una che non può passare inosservata.

La panchina della nazionale italiana, infatti, lo sanno bene tutti i tifosi della medesima, è vacante, lasciata da Cesare Prandelli che, dopo la figuraccia mondiale, è emigrato in Turchia ad allenare il Galatasaray, prendendosi anche i rimproveri e le male parole di Della Valle.

Naturale, dunque, che ci si chieda se il tecnico possa o meno essere la prima scelta del nuovo presidente della FIGC.

Conte in Nazionale: perché sì – Sicuramente, il tecnico leccese è un vincente. Lo ha dimostrato con la Juventus, con una striscia di successi che ha dell’impressionante, se si considera la brevità della carriera in panchina di Conte. Ereditata una situazione scomoda, l’allenatore ha saputo costruire una squadra, trasformarne la mentalità, renderla una macchina da vittorie in Italia (non all’estero. E qui, ecco le ragioni delle divergenze con la Juventus e, probabilmente, del divorzio improvviso). Se sapesse trasferire la sua mentalità da vincente alla nazionale, quello degli azzurri potrebbe essere un ciclo straordinario.

Conte in Nazionale: perché no – Antonio Conte non è un tecnico “simpatico”, non è un “perdente di successo”. E’ uno molto odiato (leggere i commenti che appaiono su alcune testate sportive nazionali per credere), e potrebbe non piacere affatto ai vertici FIGC. D’altro canto, il tecnico stesso non ha alcuna fretta di imbarcarsi in un progetto che, per motivi indipendenti dalla sua volontà, potrebbe rivelarsi fallimentare. Se è vero che il suo obiettivo è vincere, e vincere la Champions, semplicemente aspetterà un’offerta e un progetto che possano portarlo ai vertici in Europa.

Se dovessi scommetterci, propenderei per il “no”.

Antonio Conte in nazionale?

Conte è il nuovo ct della Nazionale, i dettagli del contratto é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 00:12 di venerdì 15 agosto 2014.



No tags

La home di Repubblica per l'annuncio di Conte alla Nazionale

La cosa più divertente e deprimente insieme della vicenda che ha portato Conte a diventare nuovo ct della Nazionale italiana è tutta giornalistica.

Ma andiamo con ordine, per spiegare bene i fatti.

Le vicende recenti degli Azzurri si riassumono facilmente: figuraccia ai Mondiali in Brasile (fuori ai gironi, come 4 anni fa), Cesare Prandelli si dimette da ct (e finisce al Galatasaray), Giancarlo Abete si dimette da Presidente della Federcalcio. Tutti dicono che il movimento calcistico italiano è da rifondare, rottamare (renzianamente parlando, s’indende): è tutto sbagliato, tutto da rifare. Per qualche giorno, i destini azzurri sembrano incrociarsi con quelli bianconeri: nel frattempo, infatti la Juventus inizia il ritiro a Vinovo. Il giorno dopo Antonio Conte si dimette. Si fa il suo nome per la Nazionale, ma lo si affossa velocemente (altri sembrano essere più interessanti, soprattutto mediaticamente: Mancini, per esempio. O Guidolin, chissà). Anche a chi scrive, qui, l’ipotesi pareva poco conveniente a entrambi: Conte è poco amato in Italia, la compagine azzurra troppo difficile da gestire per un allenatore che vuole vincere. Poi, ecco le polemiche in Figc: si candida Tavecchio, che tutto ha nel curriculum fuorché la rottamazione (e per gradire dimostra anche scarsa preparazione culturale, con infelici e stantie uscite razziste e sessiste). Il suo avversario è Albertini (che si vuol far sembrare un rottamatore, ma in realtà era vicepresidente federale, quindi dentro al sistema fino al midollo, per quanto minoritario). Vince Tavecchio, nonostante le polemiche. E che fa, Tavecchio? Prova a dare un segnale, suo malgrado: cerca di prendere un allenatore vincente (Conte è il primo Campione d’Italia in carica a sedere sulla panchina della Nazionale dai tempi di Helenio Herrera, 1966), che impone delle condizioni durissime e proprie di chi vuole mettere in piedi un programma a lungo termine. La Federazione deve, evidentemente, dimostrare di volersi svecchiare. E accetta. Il nodo economico si risolve con lo sponsor.

Ed è qui che, finalmente, entra in gioco Repubblica.it, che, come Libero, solleva il problema del compenso privato per il ct della nazionale.

Fabrizio Bocca, sul suo blog, si scatena parlando del grosso del compenso messo da Puma:

«Non siamo a una piccola fetta, ma alla gran parte della torta. Tanto da far pensare che Conte dipenda più dalla Puma che dalla Federcalcio. Uno stipendio record tra l’altro da star internazionale della panchina, mai pagato dalla Federcalcio a nessun ct precedente. Nemmeno a Sacchi e Lippi, che pure quando arrivarono in azzurro avevano vinto con Milan e Juve anche più di Conte».

E ancora:

«Mi chiedo: Antonio Conte lavorerà per la Federcalcio o piuttosto per la Puma?»

Antonio Conte

Subito dopo Bocca ci tiene a precisare (ma chi è arrivato a leggere fin lì?):

«Sono sicuro che Antonio Conte non cederebbe mai alle pressioni di uno sponsor».

E allora, verrebbe da chiedergli, se ne sei sicuro, qual è il problema? Sembrerebbe una questione di principio. Infatti, Bocca continua così:

«già metterlo nelle condizioni di subire eventualmente pressioni non è buona cosa per una federazione del Coni. Una bella fetta del suo stipendio sarà pagata da sponsor di altri giocatori azzurri. Sponsor, ripeto, che non si è cercato lui – come normalmente accade in questo tipo di mercato – ma che gli sarà “fornito” dalla stessa Federcalcio. La triangolazione Sponsor-Federcalcio-Ct diventa così furbetta e insidiosa»

Fino alla chiusa finale:

«Il costo dell’operazione Conte ct sponsorizzato sarà altissimo».

Non bastava, però, un pezzo. Ci voleva anche l’analisi Maurizio Crosetti, così riassunta:

«Un fatto inedito, avere uno sponsor privato che paga un allenatore pubblico. Antonio Conte diventa il secondo Ct più pagato al mondo dopo Fabio Capello. Un intervento economico così importante da parte di uno sponsor, però, lascia la porta aperta ai sospetti sull’eventuale condizionamento per le scelte che il Ct si troverà a fare»

«Quante ombre», si legge nella homepage.

Cesare Prandelli

Dello stesso tenore, i “dubbi” di Libero. Solo che proprio Libero ci viene in soccorso in questa surreale vicenda mediatica. Perché, dopo una polemica sui compensi dell’ex ct, Cesare Prandelli, il quotidiano di Maurizio Belpietro lo intervistò. Ed ecco quel che dichiarò Prandelli il 15 aprile 2014:

«La Federazione non usa solo soldi pubblici per pagare il sottoscritto, il 60-70% del mio stipendio viene pagato dagli sponsor».

Rileggiamo bene. C’è proprio scritto così, fra virgolette, nero su bianco: «il 60%-70% del mio stipendio viene pagato dagli sponsor».

Non solo. Su La Stampa spiegano anche che il rinnovo di Prandelli (si era prima dei Mondiali e delle dimissioni), firmato a maggio, prevedeva un compenso di 1,7 milioni di euro netti (3,2 lordi, ricorda ) ma prevedeva anche degli aumenti. In che modo? Ecco qui:

«Il ct azzurro condividerà con la Federcalcio i propri diritti di immagine quando i ventidue fra sponsor e partner della Figc decideranno di scendere in campo coinvolgendo l’allenatore nelle campagne pubblicitarie o di altra natura. Così, l’ingaggio del ct aumenterà in proporzione al suo impegno fuori dal terreno di gioco e, allo stesso tempo, la Figc potrà affiancarlo ogni volta che Prandelli decide di giocare una personale partita nel sociale».

E la cosa prosegue oggi, analogamente, con Conte. Infatti, nella nota della Figc di oggi si legge:

«la FIGC ha definito i termini di un nuovo rapporto di partnership commerciale con alcuni dei propri sponsor con termini assai innovativi per la internazionalizzazione del marchio FIGC e la valorizzazione della Nazionale, e che prevedono anche l’utilizzazione dell’immagine del nuovo C.T. come testimonial, rendendo così possibile l’intera operazione».

Dove sono le differenze?

Chi disse qualcosa, quando la questione-sponsor era legata a Prandelli?

Non ricordo alcuna polemica (e non se la ricorda nemmeno Google) in merito, né prima, né al momento del rinnovo, né durante la breve avventura dei Mondiali.

Dobbiamo forse pensare che il flop azzurro ai Mondiali sia stato causato da pressioni che Prandelli potrebbe aver ricevuto dagli sponsor? Certo che no. Sarebbe folle.

Perché in nessun mercato plausibile, uno sponsor si legherebbe a un giocatore scarso per poi imporre a un ct di convocarlo in nazionale per far poi perdere la nazionale. Ne uscirebbero tutti con le ossa rotte (ct, giocatore e soprattutto chi ci mette i soldi: lo sponsor).

E allora, se questa logica lineare valeva per Prandelli, che valga anche oggi per Antonio Conte, per favore. Almeno per quel minimo di onestà intellettuale dovuta agli appassionati di calcio.

Conte ct pagato dagli sponsor. Repubblica insorge, ma era così anche per Prandelli é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 23:59 di giovedì 14 agosto 2014.

No tags

Inter-Paok Salonicco 0-0. Al Toumba Stadium di Salonicco va in scena una di quelle gare che sicuramente non saranno ricordate tra le migliori prestazioni del calcio d’agosto. L’Inter pensa principalmente ad uscire dal campo con tutti gli effettivi integri e complice anche il caldo non riesce a proporre neanche un’azione pericolosa degna di nota. Walter Mazzarri, dopo la gara persa in Germania contro l’Eintracht di Francoforte, schiera in campo una formazione iper-difensiva: davanti ad Handanovic, in difesa vengono schierati Ranocchia, Vidic e Juan Jesus, a centrocampo M’Vila è il perno centrale, supportato da Jonathan – nell’insolito ruolo di mezzala – ed Hernanes; sulle fasce Nagatomo e D’Ambrosio fanno i pendolini, mentre Kovacic è il supporto dell’unica punta Icardi.

I ritmi sono sin da subito blandi, ma nessuno tira indietro la gamba: si vedono in campo diversi scontri maschi, qualcuno un po’ cattivello, ma nessuno perde mai la testa. I greci reclamano un calcio di rigore al 21’ per un fallo di D’ambrosio: la spinta c’è, ma è troppo leggera per giustificare un penalty. Al 32’, subito dopo il timeout, la prima vera occasione della gara, con il Paok che approfitta di un errore di M’Vila per ripartire in contropiede con Salpingidis: Handanovic c’è e respinge il diagonale dell’esperto attaccante. Al 38’ il primo tiro dell’Inter: Hernanes ci prova da distanza quasi siderale e il portiere avversario non ha alcuna difficoltà a bloccare. Il primo tempo finisce senza altre emozioni.

inter-paok-4

Nella ripresa il canovaccio non cambia, anche se l’Inter soffre meno e gestisce meglio il possesso palla. Tra le fila dell’Inter si vede Osvaldo, che debutta in nerazzurro al minuto 56 e sarà protagonista di un solo spunto degno di nota. Al 58’ Kovacic reclama timidamente un calcio di rigore: il fantasista finisce a terra dopo un contatto di spalla, il penalty non ci sta. Inizia una girandola infinita di cambi che porta soprattutto il tecnico del Paok a rivoluzionare la squadra. La gara si manterrà comunque su ritmi molto bassi, consentendo ai palleggiatori dell’Inter di controllare comodamente la gara. Alla fine va bene tutto a Mazzarri: si è parzialmente riscattata la sconfitta rimediata in Germania, non ha preso gol ed ha riportato a casa tutti i giocatori sani e salvi.

Inter-Paok Salonicco 0-0 | Highlights amichevole | Video é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 21:56 di giovedì 14 agosto 2014.



No tags

Inter-Paok Salonicco, il meteo. Condizioni del tempo stabili oggi a Salonicco in vista della partita amichevole tra il club di casa e i nerazzurri. Le temperature massime si attesteranno sui 32-33 gradi, con ventilazione diretta principalmente dai quadranti Meridionali.

Inter-Paok Salonicco | Amichevole in diretta

Inter-Paok Salonicco, amichevole giovedì 14 agosto 2014 ore 19.30. Dopo la batosta rimediata in casa dell’Eintracht di Francoforte, nuovo test per l’Inter di Walter Mazzarri, che è chiamata a riscattarsi soprattutto agli occhi dei tifosi, non del tutto convinti della qualità del mercato nerazzurro. Mancano circa due settimane all’inizio del campionato, meno di una settimana dal preliminare di Europa League contro lo Stjarnan e dopo alcune buone uscite contro squadre blasonate, vedasi Roma, Real Madrid e Manchester United, Ranocchia e soci sono incappati in un brutto scivolone in Germania. Diversi i passi indietro, soprattutto dal punto di vista difensivo: l’ermeticità del pacchetto arretrato, infatti, era apparso uno dei punti di forza della nuova Inter nelle prime amichevoli.

Da qualche giorno Mazzarri ha a disposizione anche il cileno Gary Medel, ma stando alle ultime indiscrezioni provenienti dal ritiro dell’Inter, giocheranno gli elementi maggiormente in forma, in modo da valutare al meglio lo stato dei meccanismi di gioco. Molto probabile l’impiego dal primo minuto dell’argentino Ricky Alvarez, così come dovrebbe fare il suo debutto in nerazzurro Pablo Daniel Osvaldo, attaccante italo-argentino prelevato in prestito dal Southampton. Negli ultimi allenamenti, Osvaldo è parso già in palla e vuole assolutamente migliorare l’intesa con il partner d’attacco Mauro Icardi.

Rodrigo Palacio, con pochi allenamenti nelle gambe, non sarà rischiato, mentre la difesa a tre davanti ad Handanovic sarà formata ancora una volta da Ranocchia, Vidic e Juan Jesus. Sulle fasce dovrebbero agire i collaudati Jonathan e Nagatomo.

International Champions Cup 2014 - AS Roma v FC Internazionale Milano

Inter-Paok Salonicco | Diretta TV e streaming

L’amichevole Inter Paok Salonicco, in programma questa sera alle 19:30 al Toumba Stadium, sarà trasmessa in diretta TV su Sky Supercalcio HD e Sky Calcio 1 HD. In streaming, sarà possibile seguire il match grazie al servizio Sky Go, accessibile da computer, ma anche da tablet e smartphone tramite le apposite app.

Inter-Paok Salonicco | Probabili formazioni

Inter (3-5-2): Handanovic; Vidic, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Alvarez, M’Vila, Hernanes, Nagatomo; Osvaldo, Icardi.

Paok Salonicco (4-1-4-1): Giakoumis; Kitsiou, Vitor, Katsiatis, Rat; Maduro; Mak, Golasa, Tzandaris, Pereyra; Salpingidis

Inter-Paok Salonicco 0-0 , risultato finale | Amichevole | Poche emozioni, esordio di Osvaldo é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 21:26 di giovedì 14 agosto 2014.



No tags

La rubrica di giovedì 14 agosto 2014 con tutte le notizie, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato della Juventus. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.

Luisao
Viste le difficoltà ad arrivare agli altri obiettivi in difesa, la Juve sarebbe tornata su Luisao, un vecchio pallino. Con il giocatore, stando a quanto riporta oggi ‘Tuttosport’, sarebbe stato trovato un accordo sulla base di un triennale da 3 milioni di euro l’anno. Resta da convincere il Benfica, che per ‘Eurosport’ non lascerà partire il perno della difesa per meno di 8 milioni di euro. Il dg bianconero Marotta spera di tesserarlo a costo zero.

Juventus v SL Benfica - UEFA Europa League Semi Final

Kostas Manolas
Il giovane centrale greco è la prima alternativa a Luisao: il dirigente dell’Olympiacos, Karembeu, ha confermato che la Juventus è tra le squadre che hanno chiesto ufficialmente il giocatore, ma secondo le ultime voci riportate da ‘Eurosport’, Manolas sarebbe vicino all’Arsenal, pronto a versare nelle casse del club greco ben 15 milioni di euro.

Ezequiel Lavezzi
Secondo ‘Sportmediaset’, l’argentino è lontano dal trovare l’intesa con il Paris Saint Germain. Primo obiettivo di Massimiliano Allegri, Lavezzi potrebbe così tornare in Italia, con la Juve in pole per abbracciarlo. Resta da convincere il club francese a fare un forte sconto sul prezzo, con il giocatore che dovrebbe accettare di ridursi l’ingaggio. A Lavezzi la Juventus avrebbe proposto un quadriennale da 3 milioni più bonus.

Stevan Jovetic
In alternativa, la Juve continua a seguire il montenegrino del Manchester city: secondo quanto scrive oggi ‘Il Messaggero, però, Jovetic andrà alla Roma qualora il club giallorosso decidesse di cedere Mattia Destro.

Marco Storari
La cessione dell’estremo difensore al Sassuolo è congelata: lo scrive ‘Tuttosport’, secondo cui Marotta deve prima trovare un portiere di riserva in grado di dare il cambio a Gigi Buffon. Le alternative fin qui prospettate non hanno convinto del tutto: restano in piedi le piste che portano a Federico Marchetti e Stefano Sorrentino.

Marco Motta e Paolo De Ceglie
Ancora comune il destino dei due esterni bianconeri: dopo la stagione in prestito al Genoa, Motta e De Ceglie potrebbero andare in prestito al Palermo. Lo scrive il quotidiano sportivo torinese ‘Tuttosport’.

Francesco Margiotta
Il Monza ha depositato in Lega il contratto del 21enne bomber di proprietà della Juventus. Il ragazzo, reduce dal prestito al Venezia, si trasferisce con la stessa formula alla corte del club lombardo.

Il calciomercato della Juventus: tutte le notizie di oggi, 14 agosto 2014 é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 18:22 di giovedì 14 agosto 2014.



No tags

La rubrica di giovedì 14 agosto 2014 con tutte le notizie, le voci, le indiscrezioni e gli aggiornamenti, con relativa fonte, sul calciomercato del Milan.

Il summit a Arcore

Cena ad Arcore, ieri sera, tra Berlusconi, Galliani e Inzaghi. Si è parlato, ovviamente, di mercato. Il mister ha chiesto uno sforzo alla società che cercherà di accontentarlo soprattutto per quanto riguardo l’arrivo dell’agognato esterno offensivo di fascia. Qualora ci dovesse essere un’occasione propizia, i rossoneri interverranno anche a centrocampo, acquistando il sostituto di Montolivo. La priorità però rimane l’esterno e i nomi in ballo sono i soliti, Cerci e Douglas Costa su tutti. A riguardo, gli addetti ai lavori si dividono tra coloro che ritengono il brasiliano dello Shakthar, l’obiettivo principale e chi, invece, sostiene ancora che il Milan proverà sino all’ultimo a prendere l’attaccante granata, nonostante Cairo sia irremovibile nella richiesta di 20 milioni.

Alessio Cerci

C’è una novità di giornata che, indirettamente, riguarda anche il Milan. L’Atletico Madrid, club interessato all’attaccante del Torino, ha avviato i negoziati con il Chelsea per Schurrle. Lo riporta il Daily Mail. Sarebbe l’ennesimo affare tra le due società dopo l’acquisto da parte dei londinesi di Diego Costa e Filipe Luis, innesti che si aggiungono al ritorno per fine prestito di Courtois. Prendendo Schurrle, l’Atletico mollerà Cerci.

Ezequiel Lavezzi

L’argentino è il sogno proibito di Milan e Juventus e non ha mai nascosto di voler tornare in Italia qualora ci fossero condizioni favorevoli. Oggi, in conferenza stampa, l’allenatore del Psg si è soffermato sul mercato e, nelle sue parole, si può leggere una velata critica allo stesso Lavezzi

il mercato è ancora aperto e può succedere qualcosa fino all’ultimo. Se poi un giocatore vorrà andare via non glielo impediremo e magari prenderemo qualcuno per sostituirlo

L’operazione Lavezzi presenta costi apparentemente insormontabili. L’unica soluzione sarebbe il prestito e una decurtazione dell’ingaggio del calciatore.

Adel Taarabt

In standby la trattativa per il ritorno del marocchino. Il Milan, o meglio Inzaghi, non è convinto. Galliani, invece, vorrebbe riprenderlo indipendentemente dall’acquisto di un esterno. Stando al tabloid britannico The Times, sulle tracce di Taarabt ci sarebbe anche il Besiktas che vorrebbe tesserarlo prima del preliminare di Champions League contro l’Arsenal.

Il calciomercato del Milan: tutte le notizie di oggi, 14 agosto 2014 é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 17:38 di giovedì 14 agosto 2014.



No tags

È arrivata la tanto attesa sentenza del Tas di Losanna: Luis Suarez deve stare fermo quattro mesi e saltare 9 gare della nazionale di calcio uruguayana. Di fatto, dunque, è stata confermata la squalifica inflitta dalla Fifa in seguito al morso rifilato dall’attaccante del Barcellona (ex Liverpool) al difensore dell’Italia Giorgio Chiellini durante i Mondiali di Brasile 2014. Il collegio giudicante, però, ha fatto una concessione a Suarez: potrà prendere parte agli allenamenti e alle attività promozionali ufficiali del club catalano.

Una magra, magrissima consolazione per il giocatore, il Barcellona e la federazione uruguayana: un po’ tutti si aspettavano uno sconto di pena dopo l’audizione avvenuta lo scorso 8 agosto, con lo stesso Chiellini, terza vittima dei “denti” di Suarez, che aveva pubblicamente parlato di squalifica troppo penalizzante sin da quando fu comminata. Leggendo le motivazioni del Tas, la pena inflitta dal “giudice sportivo” della Fifa, viene considerata “generalmente proporzionata al reato commesso”. Questo significa in soldoni che fino al prossimo 26 ottobre Suarez non potrà calcare un campo di calcio, ma quantomeno potrà essere presentato ufficialmente ai propri tifosi.

Suarez-Tas-Losanna

La presentazione di Suarez era già stata programmata dal Barcellona, ma saltò per l’estensione della penalizzazione a qualsiasi manifestazione ufficiale. Il divieto è stato ritenuto eccessivo dal Tas, che consentirà dunque all’uruguayano anche di allenarsi sin da subito con i nuovi compagni. Quanto alla presentazione, dovrebbe avvenire il prossimo 18 agosto al Trofeo Gamper, evento tradizionale in programma al Camp Nou, al quale Suarez potrebbe prendere parte attiva, scendendo in campo al fianco di Messi e Neymar. Le gare amichevoli, infatti, non sono incluse nella pesante penalizzazione inflittagli dalla Fifa.

Suarez: il Tas di Losanna conferma la squalifica, ma può allenarsi é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 17:30 di giovedì 14 agosto 2014.



No tags

La rubrica di giovedì 14 agosto 2014 con tutte le notizie, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato del Napoli. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.

Marouane Fellaini e Jonathan de Guzman
Il Napoli attende uno sconto dal Manchester United, i Red Devils si aspettano uno sforzo economico di De Laurentiis: la trattativa per Marouane Fellaini è in fase di stallo, così, secondo il ‘Corriere dello Sport’, De Guzman, 27enne olandese di proprietà del Villareal, potrebbe essere la soluzione migliore per gli azzurri. Sull’ex Swansea, però, c’è anche il Queens Park Rangers, il cui allenatore Harry Redknapp ha ammesso l’interesse per il centrocampista in conferenza stampa.

Javi Garcia
Nei giorni scorsi il centrocampista spagnolo del Manchester city è stato accostato al Napoli, ma stando alle ultime indiscrezioni riportate dal ‘Daily Mail’, sta per firmare per lo Zenit San Pietroburgo di André Villas Boas. La firma dovrebbe arrivare prima del weekend.

Al Ain v Manchester City

Lucas Leiva
La ‘Gazzetta dello Sport’, sostiene che Rafa Benitez abbia bloccato in qualche modo il 27enne brasiliano Lucas, nel caso in cui non dovesse riuscire ad avere Fellaini. Il centrocampista avrebbe dato già il suo assenso al trasferimento.

Pedro Obiang e Miguel Angel Britos
Se saltassero le prime scelte per il centrocampo, il diesse azzurro Riccardo Bigon virerà su Pedro Obiang, centrocampista spagnolo della Sampdoria: il ‘Secolo XIX’ di oggi, parla di un possibile prestito con diritto di riscatto. Nell’affare dovrebbe entrare Miguel Angel Britos, difensore uruguayano che non rientra nei piani di Rafa Benitez.

Antonio Candreva
Il Napoli si è ormai arreso nonostante Candreva sia un giocatore che piace molto ad Aurelio De Laurentiis: dopo essere stato riscattato dall’Udinese, l’ex Livorno e Juventus dovrebbe firmare al più presto il rinnovo di contratto con la Lazio fino al 2019. Lo stipendio salirà dagli attuali 1,2 ai 2 milioni di euro.

Eduardo Vargas
Il centravanti cileno, escluso dalla lista Uefa per il doppio confronto di Champions League contro l’Athletic Bilbao, continua a cercare una nuova sistemazione. Nei giorni scorsi si è parlato dell’Arsenal, ma la novità di oggi è che Vargas potrebbe tornare al Valencia, club con il quale ha giocato negli ultimi sei mesi della passata stagione. Lo scrive oggi ‘Il Mattino’.

Luigi Vitale e Raffaele Maiello
La Ternana preleverà dal Napoli sia Luigi Vitale, sia Raffaele Maiello, che ha già giocato in Umbria l’ultima stagione. Lo scrive oggi ‘Tuttosport’.

Il calciomercato del Napoli: tutte le notizie di oggi, 14 agosto 2014 é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 14:23 di giovedì 14 agosto 2014.



No tags

ago/14

15

Range Rover Sport SVR, quella esagerata

Esageratamente potente, ma anche veloce. La più veloce della storia Land Rover. La nuova Range Rover SVR non si può presentare altrimenti. E’ stata sviluppata dal…

No tags

Il Real Madrid ha vinto la Supercoppa UEFA 2014 battendo il Siviglia per 2-0 grazie a una doppietta del Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo. I vincitori della Champions League hanno avuto la meglio sui trionfatori dell’Europa League senza mai soffrire e dando l’impressione di essere sempre padroni del campo. Nota positiva, oltre al solito CR7, anche Gareth Bale, galvanizzato dal fatto di giocare nello stadio di casa sua, a Cardiff, e autore di un’ottima prestazione e del bellissimo assist sul primo gol del compagno.

Nel primo tempo l’equilibrio tra Real Madrid e Siviglia c’è stato solo nei primissimi minuti, poi le merengues hanno fatto subito capire di voler comandare il gioco e sono arrivate più volte davanti a Beto. La prima già al 4′ con Cristiano Ronaldo che ha tirato da fuori area un rasoterra dopo aver ricevuto palla da una verticalizzazione di Kroos, ma il tiro è stato troppo debole e prevedibile e il portiere del Siviglia ha parato senza problemi.

Al 12′ Bale ha iniziato la sua personale fiera dei tiri in porta, ci ha provato da fuori area ottenendo un calcio d’angolo e questo è stato un leit motiv della partita: il gallese ci ha provato in vari modi e un po’ da tutte le parti, ma la sua perla è arrivata al 30′, quando ha confezionato un assist perfetto per Cristiano Ronaldo. Seppur tirando da lontanissimo, Bale è stato incredibilmente preciso e ha pescato il portoghese che gli chiedeva palla a un passo dalla porta di Beto e a quel punto per lui insaccare è stato un gioco da ragazzi.

Dopo Ronaldo ha provato a fare l’assist man per il nuovo arrivato James Rodriguez, al 39′, ma il colombiano, troppo lontano dalla porta, ha preferito cercare di servire Benzema, solo che Beto ha intuito tutto e ha parato. In chiusura del primo tempo un’ammonizione per parte: prima Vitolo per fallo su Cristiano Ronaldo, poi Carvajal per un fallo su Suarez.

Nel secondo tempo partenza sprint del Real Madrid che quattro minuti dopo il fischio d’inizio ha trovato il raddoppio e ad andare in gol ancora una volta è stato Cristiano Ronaldo che ha ricevuto palla da Benzema di poco fuori dall’area, ha dribblato un difensore per entrare in area e poi ha calciato con un sinistro potente che ha piegato le dita di Beto.

Partita praticamente chiusa al 49′ perché la differenza tra le due squadre è evidente, di fatto Casillas non è mai stato troppo impegnato e anche nelle rare occasioni in cui il Siviglia è riuscito ad arrivare a tiro piuttosto pericolosi il portiere del Real si è fatto trovare prontissimo. Al 68′ c’è stata anche la possibilità di vedere un bel tiro del nuovo acquisto James Rodriguez, un po’ in ombra fino a quel momento, ma la risposta di Beto al suo sinistro è stata altrettanto spettacolare.

A fine partita le lacrime di Alberto Moreno che sta per lasciare il Siviglia per andare al Liverpool. Poi la grande festa del Real Madrid che ha sollevato la seconda Supercoppa Europea della sua storia. Per Carlo Ancelotti, invece, è la quinta: le altre quattro tutte con il Milan, due da giocatore nel 1989 e nel 1990, e due da allenatore, nel 2003 e nel 2007.

Real Madrid – Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | Fotogallery

Doppietta di Cristiano Ronaldo in Real Madrid-Siviglia

Real Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | FotogalleryReal Madrid - Siviglia 2-0 | Supercoppa UEFA 2014 | Fotogallery

Real Madrid – Siviglia 2-0 | Highlights Supercoppa Europea 2014 | Video gol (doppietta C. Ronaldo) é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 23:05 di martedì 12 agosto 2014.



No tags

Older posts >>

Theme Design by devolux.nh2.me