8 Log | 8LOG TUTTE LE NOTIZIE DELLA RETE

Foto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa ItaliaFoto Juventus Fiorentina: Coppa Italia

Una Fiorentina eccezionale è riuscita ad aggiudicarsi la semifinale d’andata di Coppa Italia. La Juventus, parsa oggi un po’ spremuta fisicamente, non perdeva in casa da oltre 23 mesi, più precisamente dall’aprile 2013 quando il Bayern Monaco di Heynckes si impose 2-0 nei quarti di Champions League. Ancora una volta il giocatore in più della Fiorentina è stato l’egiziano Salah, autore di una doppietta questa sera, già arrivato a quota sei gol nelle 8 partite disputate con la maglia viola. Il primo gol Salah l’ha messo a segno all’11esimo minuto, al termine di una lunga galoppata palla al piede conclusa con uno splendido tiro di sinistro nel ’sette’. I bianconeri hanno trovato il gol del pareggio al 24esimo minuto con un colpo di testa di un redivivo Llorente su assist di Pepe. Al 56esimo Salah ha segnato il definitivo 2-1 approfittando di un errore in fase di disimpegno di Claudio Marchisio, che ha regalato palla a Joaquin sulla sua trequarti difensiva.

Juventus FC v ACF Fiorentina - TIM Cup

Juventus-Fiorentina 1-2 | Video Gol Coppa Italia: Salah (2) e Llorente é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 23:24 di giovedì 05 marzo 2015.



No tags

La Fiorentina passa 2-1 allo Juventus Stadium con la doppietta di Salah.

La Juventus ha un piede e mezzo fuori dalla Coppa Italia dopo l’andata delle semifinali contro la Fiorentina, persa in casa per 2-1. Al Franchi servirebbe l’impresa – vincere con due gol di scarto – per approdare alla finale di Roma. Ammesso che ai bianconeri interessi davvero questa competizione, che manca in bacheca da 20 anni.

I Viola non rubano nulla, anzi. Giocano meglio e hanno nell’egiziano Salah l’autentico mattatore. Un acquisto davvero azzeccato. Due gol, una continua spina nel fianco della difesa dei campioni d’Italia. Vediamo le pagelle della serata.

STORARI 6: Contro Salah, che gli presenta davanti solo soletto, non può nulla. Serata difficile, a causa di una difesa molto distratta.

CACERES 5: Inizia pure bene, ma poi si perde. I suoi buchi facilitano gli attacchi toscani. In fase offensiva, si vede poco o niente.

BONUCCI: 4.5: Leo ne combina tante. In fase di impostazione, sparacchiando spesso sui piedi degli avversari. In difesa, non riuscendo a tamponare le tante falle.

OGBONNA 5: Leggermente meglio del compagno di reparto, ma gravemente insufficiente anche lui. Una chiusura da ricordare in tutta la serata.

PADOIN 4: Salah lo vede con il cannocchiale. Gli sfreccia davanti in occasione dello 0-1. Lo perde almeno altre due volte. Inguardabile.

VIDAL 5.5: Il Guerriero inizia alla grande, giocando 5′ alla Re Arthù. Ma poi? Cerca ancora di lottare, ma cala vistosamente. E sbaglia tanto anche lui.

MARCHISIO 4: Come Padoin. Nel primo tempo, non azzecca un passaggio. E serve ai Viola il gol del 2-1. Cerca di risalire da corrente, da capitano, ma anche negli assalti finali pasticcia troppo.

POGBA 5: Se non altro, rispetto a Marchisio, prova a costruire qualcosa nell’ultima mezz’ora.

PEPE 6: Suo l’assist per il gol di Llorente. Suo un altro pallone prezioso in area di rigore, prima della sostituzione.

LLORENTE 6: Un gol alla Bettega e poco altro. Ma forse oggi non era il caso di sostituirlo. Vero, Max?

COMAN 5.5: Si fa male quasi subito, stringe i denti e partecipa all’azione del pari. Poi Allegri lo toglie e lui non gradisce.

TEVEZ 5: Pare che la partita di questa sera non lo interessi. Come a tutta la Juve, forse. Del resto, Allegri gli aveva detto che avrebbe riposato…

MORATA 6: Ci mette la faccia, come si suol dire. Le sue accelerazioni un po’ di apprensione la mettono nella difesa di Montella.

PEREYRA 5.5: Se avesse anche coraggio, sarebbe un campione. Iniziative spacca difesa, ma sul più bello si perde.

ALL.: ALLEGRI 5: Questa Juve non vale e non vuole la Decima, probabilmente. Basta dirlo, senza illudere nessuno.

FIORENTINA

NETO 6.5: Chissà che questo non diventi il suo stadio. Lo inaugura, da avversario, disimpegnandosi egregiamente.

RICHARDS 6.5: Soffre un po’ all’inizio. Ma poi sale di ritmo e chiude i varchi.

RODRIGUEZ 7: Signore della difesa. Sbroglia tutte le situazioni, aiutato da un ottimo compagno di reparto.

BASANTA 7: Che partita. E dire che era in dubbio. Si comporta egregiamente, non soffre mai.

ALONSO 6: Anche lui inizia un po’ piano, ma poi prende coraggio e si va a conquistare una sufficienza netta.

KURTIC 6.5: A sorpresa in campo, ma la mossa paga. Muscoli e corsa al servizio della causa.

BADELJ 6.5: Piede da regista, visione di gioco un po’ meno. Ma prevale a centrocampo, e di netto, contro Marchisio.

MATI FERNANDEZ 7: L’uomo ovunque. Davvero fondamentale per Montella quest’anno. Anche allo Stadium.

JOAQUIN 7: Inquadrato durante il recupero con la lingua di fuori, capace ancora di andare a rubare palla. Alla faccia della carta d’identità, si fa tutta la fascia. Lasciando solo le briciole.

GOMEZ 5.5: L’unico sottotono dell’armata viola. Non lo si vede praticamente mai.

SALAH 8: Un campione. Com’è che il Chelsea l’ha lasciato partire? Vero che la difesa bianconera oggi è morbida, ma il primo gol è quasi un coast to coast. Il secondo è meno bello, ma forse più importante.

ILICIC 6: Fa il suo, conquistando punizioni e tirando una volta in porta.

AQUILANI s.v.

DIAMANTI s.v.

ALL. MONTELLA 7: Capolavoro allo Js. Prenota la finale – la seconda consecutiva – facendo la partita, ma anche colpendo in contropiede.

Salah

Juventus-Fiorentina Coppa Italia le pagelle: conto Salah – to é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 22:59 di giovedì 05 marzo 2015.



No tags

Juventus-Fiorentina | Formazioni Ufficiali

20:15 – È stata resa nota la formazione ufficiale della Fiorentina. C’è una sola sorpresa nell’11 di Montella: a centrocampo giocherà lo sloveno Kurtic e non Aquilani.

FIORENTINA (4-3-3): Neto; Richards, G.Rodriguez, Basanta, Alonso; Kurtic, Badelj, Mati Fernandez; Joaquin, Gomez, Salah. Allenatore: Montella.

19:55 – Aspettando che venga comunicata anche quella della Fiorentina, ecco la formazione ufficiale della Juventus:

JUVENTUS (4-3-3): Storari; Caceres, Bonucci, Ogbonna, Padoin; Vidal, Marchisio, Pogba; Pepe, Llorente, Coman. Allenatore: Allegri.

19:35 – Poco più di un’ora al fischio d’inizio di Juventus-Fiorentina. Ancora non si conoscono le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori, ma le indiscrezioni confermano quasi totalmente le nostre ipotesi della vigilia. Per quanto riguarda la squadra di Montella per ora è tutto confermato. Nella Juventus, invece, Arturo Vidal dovrebbe scendere in campo dal primo minuto, non osservando quindi un turno di riposo come ipotizzato da noi ieri.

Juventus-Fiorentina | Le Probabili Formazioni

JUVENTUS (4-3-3): Storari; Caceres, Bonucci, Ogbonna, Padoin; Vidal, Marchisio, Pogba; Pepe, Llorente, Coman. Allenatore: Allegri.

FIORENTINA (4-3-3): Neto; Richards, G.Rodriguez, Basanta, Alonso; Aquilani, Badelj, Mati Fernandez; Joaquin, Gomez, Salah. Allenatore: Montella.

Juventus-Fiorentina | Coppa Italia

Questa sera alle ore 20:45 Juventus e Fiorentina si affronteranno nella semifinale d’andata della Coppa Italia. Questa prima partita si giocherà in casa dei bianconeri in uno Stadium tutto esaurito come sempre nelle grandi occasioni. La formazione di Allegri è reduce da una settimana molto impegnativa: prima ha affrontato e battuto 2-1 il Borussia Dortmund nell’andata degli ottavi di finale di Champions League; poi, lunedì, ha pareggiato 1-1 contro la Roma di Rudi Garcia, mantenendo inalterato il vantaggio di 9 punti sugli stessi giallorossi.

Anche la settimana della Fiorentina è stata però importante ed esaltante. La squadra di Montella ha infatti eliminato con merito gli inglesi del Tottenham nei sedicesimi di Europa League e poi, in campionato, ha ottenuto un successo in trasferta a San Siro contro l’Inter che mancava addirittura dal 2000. Entrambe le squadre arriveranno quindi a questo appuntamento di Coppa Italia un po’ provate dalla settimana appena vissuta, ma al tempo stesso cariche d’entusiasmo per i risultati ottenuti.

L’unico precedente stagionale si è giocato allo stadio Franchi nel mese di dicembre ed è terminato 0-0. Fu una partita molto tattica, nella quale entrambe le squadre si “aspettarono” fino all’ultimo. La Juve in quel caso scelse di non rischiare, valutando soddisfacente il punto in palio per il pareggio, anche perché si giocava alla vigilia del delicato match di Champions contro l’Atletico Madrid.

Juventus-Fiorentina | Le Formazioni

Juve-Fiorentina in diretta

Nella Juventus è lecito aspettarsi un po’ di turn over in occasione di questa partita. Il nome caldo è quello di Andrea Barzagli che i tifosi vorrebbero veder esordire dopo il lungo infortunio. Allegri in conferenza stampa ha parlato della possibilità di impiegare l’esperto difensore nato a Fiesole, ma francamente riteniamo molto improbabile che possa scendere in campo dal primo minuto, dopo 8 mesi senza partite ufficiali, e proprio in una semifinale di Coppa Italia. Riteniamo che alla fine il tecnico bianconero punterà su un reinserimento più graduale del giocatore e che quindi oggi il candidato ideale per guidare la difesa sia ancora Bonucci.

Scontata la presenza di Storari tra i pali, è molto probabile l’impiego di Ogbonna, Caceres e Padoin in difesa. A centrocampo gli uomini sono contati, quindi rientrando Pogba potrebbe essere Vidal a riposare rispetto alla partita contro la Roma. In attacco potrebbero invece giocare Pepe, Llorente e Coman, con Matri in panchina pronto a fare il suo secondo esordio con la maglia della Juve.

Un po’ più semplice ipotizzare la formazione sulla quale potrebbe puntare Vincenzo Montella, complice anche la sfortuna degli ultimi giorni e delle ultime ore. Non saranno infatti della partita Tatarusanu, Savic, Tomovic, Babacar e Pizarro, senza considerare i vari lungodegenti del club gigliato. In porta verrà certamente confermato Neto, protagonista in positivo sia con il Tottenham che a San Siro contro l’Inter.

Sui due esterni difensivi dovrebbero giocare Richards e Alonso, mentre al centro quasi certamente ci saranno i due argentini Gonzalo Rodriguez e Basanta. A centrocampo Badelj dovrebbe prendere il posto di Borja Valero (ancora non al meglio), venendo affiancato da Mati Fernandez e Aquilani. In avanti, invece, potrebbero giocare Joaquin e Salah a supporto di Gomez nel ruolo di punta centrale.

Juventus-Fiorentina 1-2 Risultato Finale | Coppa Italia: gol di Salah (doppietta) e Llorente é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 22:38 di giovedì 05 marzo 2015.



No tags

Il risultato maturato al termine del big-match scudetto di lunedì sera tra Roma e Juventus, un pareggio di 1-1 con gol di Carlos Tevez e Seydou Keita, ha sorriso maggiormente ai bianconeri piuttosto che ai giallorossi, visto che la squadra allenata da Massimiliano Allegri ha mantenuto intatta la distanza di 9 punti con la Roma seconda in classifica.

Bisogna aggiungere, però, altri due particolari: la Juventus, che si è fatta raggiungere dalla Roma in 11 contro 10, ha sprecato almeno tre occasioni per allungare ulteriormente sui giallorossi e mettere una seria ipoteca sul quarto tricolore consecutivo; la Roma, che nel 2015 ha un tenuto un passo tutt’altro che da scudetto, a secco di vittorie allo Stadio Olimpico da novembre scorso, ha acquisito fiducia dopo questo pareggio ottenuto in inferiorità numerica, che ha lasciato aperto uno spiraglio utile per credere ancora allo scudetto.

Juan Manuel Iturbe, il centrocampista offensivo al suo primo anno alla Roma, è stato uno dei giocatori che hanno dato la scossa ai compagni nell’ultima parte del match contro la Juventus che ha portato al pareggio finale.

Intervistato da Premium Sport, Iturbe non intende mollare la presa per quanto riguarda la corsa al titolo e ha caricato la squadra con una serie di dichiarazioni che hanno riguardato anche l’Europa.

iturbe roma

Roma, Iturbe | Le dichiarazioni

Queste sono state le dichiarazioni del calciatore argentino di origini paraguaiane:

Il nostro obiettivo è vincere tutte le partite fino alla fine del campionato e andare il più avanti possibile in Europa League. Come sta la Roma? Bene, penso che poco a poco stiamo tornando a giocare come ad inizio stagione. Abbiamo fatto gare buone e meno buone, ma penso che questa squadra è troppo forte e si può riprendere presto per fare bene.

Iturbe è cosciente che il suo primo anno in giallorosso ha deluso le attese, considerando anche che il calciatore è stato pagato per una cifra pari a 22 milioni di euro più bonus. Iturbe, che rientra da un infortunio al ginocchio e alla caviglia che l’ha tenuto fuori per almeno un mese, guarda con positività al futuro:

Non ho iniziato bene, ma questi infortuni mi hanno reso più forte. Ho lavorato ancora di più per stare bene e tornare a disposizione di tecnico e compagni.

La prossima partita di campionato vedrà la Roma impegnata a Verona contro il Chievo, domenica 8 marzo alle ore 15.

Foto | © Getty Images

Roma, Iturbe crede allo scudetto: "Vincere tutte le partite fino alla fine" é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 19:52 di giovedì 05 marzo 2015.

No tags

mar/15

6

Adriano "in gol" con 18 prostitue

Adriano, ex attaccante di Inter, Roma, Fiorentina e Parma, ne ha combinata un’altra delle sue: il brasiliano è finito sulle prime pagine dei giornali del suo Paese per una notte di baldoria con ben 18 prostitute. Il ritorno al calcio giocato appare ormai un’utopia: dopo essere stato vicino a firmare con il Le Havre, club francese di Ligue 2 che lo voleva per provare la risalita nel massimo campionato, l’Imperatore è tornato a Rio. Dopo aver trascorso qualche giorno al mare con i figli e qualche amico, Adriano ha ricominciato a fare quello che gli riesce meglio, ossia tirare tardi facendo baldoria con fiumi di alcol e dolce compagnia.

Questa volta, però, l’Imperatore ha voluto fare davvero le cose in grande e per allietare una nottata ad alcuni amici di un gruppo di ballo di samba, ha prenotato un intero motel della zona meridionale di Rio nel quale sono state ospitate ben 18 prostitute. La conferma del festino hot è arrivata anche dai gestori di una casa chiusa sita in zona Copacabana, che venerdì scorso è stata costretta a rimandare a casa diversi clienti per mancanza di “personal”. Tutte le prostitute, infatti, erano state prenotate da Adriano, che ha pagato in contanti e senza problemi per organizzare una festa indimenticabile.

Adriano-Flamengo

Il festino a luci rosse si è tenuto secondo ‘Extra’, all’interno del Motel Vip’s di Avenida Niemeyer e sarebbe durato fino all’alba, quando Adriano avrebbe lasciato l’albergo con tutta la combriccola, non prima, però, di aver saldato il conto. Secondo quanto rivelato ai media locali da qualche impiegato del Motel, Adriano avrebbe avuto con se un’ingente quantità di denaro in contati, l’equivalente di circa 30mila euro. A 33 anni, con una forma fisica ormai difficilmente recuperabile, Adriano si avvia per l’addio definitivo al calcio giocato: con questi presupposti, difficilmente qualcuno si farà nuovamente avanti per proporgli una casacca.

Adriano "in gol" con 18 prostitue é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 19:34 di giovedì 05 marzo 2015.

No tags

Se ne parla sempre troppo poco, ma è il vero uomo ombra di questa Juventus che domina in Italia e si eleva anche per alcune strepitose intuizioni di mercato da ormai tre anni e mezzo. Si tratta ovviamente del direttore dell’area tecnica Fabio Paratici, braccio destro di Beppe Marotta, cresciuto e svezzato dallo stesso direttore generale dai tempi della Sampdoria. Un’intervista in quattro anni e mezzo di Juve (concessa di fatto davanti a un’aula di studenti universitari), l’attuale nomina che arriva come da accordi dopo una stagione nonostante il flop con Del Neri, i movimenti dietro le quinte.

È suo l’affare Tevez, è sua l’operazione Coman, c’è anche lui dietro a Pogba, è stato lui a spingere sull’acceleratore per la coppia spagnola Llorente/Morata, il primo strappato a parametro zero bruciando club del calibro del Manchester City, il secondo lavorando ai fianchi il Real Madrid e convincendo il giovane attaccante che Torino fosse meglio di una certa Londra e Wolfburg.

E adesso Fabio Paratici inizia ad avere un suo nome, in Italia e fuori. Con situazione contrattuale attualmente vincolata al giugno 2015 (ma in trattativa per il rinnovo con casa Agnelli), il giovane dirigente bianconero vanta due contatti personali davvero importanti: il Milan che cerca di fatto il nuovo Braida, convinti di dover rinnovare i quadri dirigenziali sotto Galliani (Paratici è un pallino dei Berlusconi, soprattutto di Barbara, mentre Galliani in assoluto gli preferirebbe l’attuale veronese Sean Sogliano) e nelle ultime ore anche l’Arsenal che pensa a quanto pare al dopo Wenger, andando a frazionare il caro concetto anglosassone dell’allenatore-manager.

Insomma, i Gunners vagliano sul mercato un direttore sportivo con funzioni operative e dall’abile senso dello scouting. Paratici è uno di questi. Ma senza Marotta non si muove, dicono i ben informati. Il tempo davanti non gli manca e per staccare quel cordone ombelicale servirebbe davvero un’offerta da capogiro…

Germany v Italy - UEFA EURO 2012 Semi Final

Milan e Arsenal tentano Paratici, ma… é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 19:07 di giovedì 05 marzo 2015.



No tags

Pablo Daniel Osvaldo non si è presentato oggi al campo di allenamento del Boca Juniors: la compagna Jimena Baron è stata vittima di una rapina e l’ex bomber di Roma, Juventus e Inter, ha chiesto un giorno di libertà per poterle stare vicino. Inizialmente erano cominciate a circolare alcune voci in merito ad un’altra “bravata” del discusso centravanti, ma poi l’arcano è stato chiarito per vie ufficiali. La dirigenza del Boca ha comunicato alla squadra, allo staff tecnico e in seguito ai tifosi, di aver concesso ufficialmente un giorno di riposo al giocatore, in modo da stare vicino all’attuale compagna e per espletare tutte le pratiche necessarie per sporgere denuncia.

Secondo le ricostruzioni fatte dai media sudamericani, i fatti risalirebbero alle 21 di ieri, 4 marzo 2015. Jimena Baron si trovava alla guida della sua auto e si stava dirigendo verso l’abitazione di una sua amica nel quartiere Boedo. Ad un certo punto, due malviventi in moto l’hanno costretta a fermarsi a bordo della carreggiata, intimandole di scendere dalla vettura puntandole contro una pistola. Secondo il ‘Clarin’, una volta a terra, la compagna di Osvaldo sarebbe stata spintonata e avrebbe ricevuto anche qualche pugno, prima di essere costretta a vedere uno dei rapinatori fuggire con la macchina appena sequestrata.

FBL-ARGENTINA-BOCA-OLIMPO

Raggiunta da Osvaldo, Jimena è parsa subito in stato di shock: stamane la coppia ha presentato regolare denuncia e le forze dell’ordine argentine hanno avviato le indagini del caso. Di recente, si era parlato di una probabile crisi tra i due: Osvaldo, infatti, sarebbe stato richiamato dal Boca per aver fatto baldoria assieme ad alcuni compagni e ad una escort in seguito ad una vittoria in campionato. Le voci sono state smentite nei giorni scorsi e la coppia è apparsa in pubblico più legata che mai.

Osvaldo: paura per la compagna Jimena, minacciata e rapinata é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 18:52 di giovedì 05 marzo 2015.



No tags

Il Manchester United è al bivio: con Louis van Gaal non è ancora nato l’amore, ma il momento delle nuove scelte si avvicina. Anche (ma non solo) in virtù del piazzamento in Premier League che deciderà il rango del rientro in Europa da parte dei Red Devils. Tra queste scelte, che sono tante (una delle ultime provocazioni di van Gaal in conferenza stampa: “Non ho un vero attaccante“. Messaggio cifrato a chi? A Van Persie, Rooney e Falcao?), c’è il talentino classe 1995 belga ma di origini kosovare Adnan Januzaj. Sotto contratto fino al 2018, l’ala mancina cresciuta nell’Anderlecht è in totale rottura con il suo attuale allenatore e pare anche con il club. Il quale di fatto sta avallando la richiesta del manager olandese, ovvero quella di considerare seriamente la cessione di Januzaj nella prossima sessione estiva.

Conferme strategiche che arrivano anche da ciò che si muove intorno ai grandi club possibili interessati: PSG, Roma e anche Juventus. Dentro la corsa anche Bayern Monaco e Liverpool. Ma Januzaj non è un affare così semplice. Si può dire però che sia ufficialmente sul mercato, visto che intermediari incaricati (e dunque autorizzati) hanno il benestare per trattare con chiunque si presenti. La richiesta è pari a 20 milioni di euro. E a quanto risulta dalle prime informazioni ci sono soltanto due club ad aver intrapreso esplicitamente una possibile trattativa, ovvero PSG e Zenit, con i secondi che lavorano sullo sfondo ma che non sarebbero soluzione gradita all’entourage del giocatore (ovvero principalmente il padre e alcuni consulenti personali).

Addirittura si è fatto avanti il Bologna che per la prossima Serie A vuole stupire tutti e che pare abbia soldi veri da iniettare anche e soprattutto sul mercato internazionale. Sarà bagarre (il Bologna ha speranze vicine allo zero), il futuro dirà se ne varrà davvero la pena per colui che doveva in sostanza rimpiazzare sul campo il ruolo e le gesta che furono di un certo Ryan Giggs.

Adnan Januzaj

La stellina Adnan Januzaj è ufficialmente sul mercato é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 18:52 di giovedì 05 marzo 2015.



No tags

In tarda mattinata lo stato maggiore dell’Atalanta (il presidente Percassi e gli uomini mercato Marino e Sartori) hanno dato ufficialmente il benvenuto a Edy Reja, presentato a stampa e tifosi durante una conferenza stampa fiume durata più di un’ora. Tanti gli argomenti trattati dai diretti interessati, senza dimenticare l’esonerato Stefano Colantuono cui sono andati solo ringraziamenti e attestati di stima. La Dea è ancora fuori dalla zona rossa ma le quattro sconfitte consecutive, seppur maturate per un calendario non proprio semplice (Fiorentina, Inter, Juve e Samp) hanno alla fine decretato la sorte del trainer romano che secondo il numero uno atalantino “era quasi sollevato dell’esonero“, anche per via delle vicende personali che lo stanno coinvolgendo per l’ennesimo filone dell’indagine sul calcioscommesse.

Il nome di Reja è sbucato fuori abbastanza all’improvviso, suggerito da Marino che conosce benissimo il tecnico friulano avendo con lui lavorato ai tempi di Napoli e come ha confermato oggi il dirigente campano:

“Non posso nascondere di conoscerlo bene, i punti di forza sono la determinazione, l’esperienza e la conoscenza della materia. Lui appare placido e calmo, ma dietro le quinte è un’altra persona. Alle volte i burberi perdonano, quelli più tranquilli no, perché hanno un comportamento meno adrenalico; posso dire solo cose buone, non vuol dire che Colantuono non avesse tali qualità: come stimo Reja stimo anche lui”.

Sia Marino che Percassi hanno svelato come Colantuono fosse ormai scarico e forse per questo gli orobici ne hanno risentito in termini di risultati sul campo, tocca ora all’ex Lazio rigenerare uno spogliatoio comunque in salute e desideroso di tornare a far risultato fin da Parma (sempre se al Tardini si giocherà):

“Classifica bugiarda, la squadra è sempre stata all’altezza, in tutte le partite. Non ha mai subito l’iniziativa dell’avversario. Spesso ha condotto la gara, poi ci sono purtroppo degli episodi. Le qualità sono importanti, non per questo livello di classifica, sicuramente potevamo fare di meglio. Al di là dell’esperienza che posso avere, essere tenuto in considerazione dall’Atalanta è un onore. Poi ho trovato giocatori particolarmente motivati, anche se sono solo due giorni che sono qui. Situazione non semplice, entrare subito in sintonia, ma bisogna iniziare subito. Gruppo attento, volenteroso. Staff composto da professionisti, tocca a me portar fuori la squadra dalle zone basse della classifica. I mezzi ci sono. C’è una tifoseria passionale, il pubblico atalantino è sempre stato vicino alla squadra, sotto questo punto di vista chiedo che, nei momenti di difficoltà, ci sia il pubblico”.

Conosce già diversi giocatori per averli allenati alla Lazio, come Biava, Scaloni e Stendardo, o al Cagliari, vedi Bianchi, ma conosce bene soprattutto German Denis che ha avuto a Napoli e che avrebbe voluto portar con sé anche in biancoceleste:

“Gli serve una fiducia totale, lo conosco, siamo stati insieme. Pure a Napoli ha avuto qualche difficoltà, quando sbaglia qualche palla… Lì sono particolarmente esigenti, ma negli ultimi anni ha giocato campionati eccezionali. Sia per la capacità di movimento che per la finalizzazione. Ha fatto moltissimi gol. Io spero di ritrovarlo, è quello che ci manca. Ora dovrò parlare con lui”.

Difesa a quattro, due punte, Baselli e Cigarini padroni del centrocampo, ha parlato tanto anche di tattica e dei singoli, ma non intende stravolgere il lavoro svolto fin qui dal suo predecessore: “Non c’erano delle falle per il gioco o gli equilibri, solo un po’ di timore. Io le ho viste, ma poi devo fare valutazioni interne per accorgimenti specifici“. E così torna il vecchio Edy torna in sella dopo qualche mese di pantofole; anzi no:

“Mi sono tenuto in grande forma, 80 o 100 chilometri in bici li facevo. D’estate la barca, di conseguenza un po’ di moto l’ho fatto. Poi lo studio, per il lavoro. Perché ragazzi, negli ultimi dieci anni ho fatto cinque di Napoli e quattro di Roma. Alle volte hai necessità di staccare, alla Lazio ero confermato ma ho avuto bisogno di staccare”.

Ma ora è di nuovo carico, Percassi spera di aver fatto la scelta giusta anche perché Colantuono aveva un contratto fino al 2017 e a Reja ne è stato fatto uno di un anno e mezzo. L’Atalanta vuole salvarsi: “Non potevamo aspettare oltre, abbiamo valutato. Qualche volta anche in passato avevamo pensato di cambiare, ma ho sempre rifiutato. Poi ho deciso io di cambiare. A livello tecnico non ci sono più alibi, riferito a tutti, ai giocatori, pure a noi. Non c’è più da prendere sotto gamba nulla, dobbiamo essere concentrati e ottenere il risultato finale” ha chiosato determinato il numero uno atalantino.

AS Livorno Calcio v SS Lazio - Serie A

Atalanta, la ricetta di Reja: "Difesa a quattro, Denis e il supporto dei tifosi" é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 17:58 di giovedì 05 marzo 2015.



No tags

Paul Pogba continua ad essere al centro di numerose voci di mercato: il centrocampista francese della Juventus, è nel mirino sostanzialmente di tutti i top club continentali, ma al momento è davvero difficile dire dove si trasferirà a giugno. Lo conferma il suo agente, Mino Raiola, che sostanzialmente conferma quanto affermato nei giorni scorsi da Beppe Marotta, dg della Vecchia Signora: Pogba piace a tanti, ma fin qui di offerte ufficiali alla Juve non ne sono state recapitate. Da corso Galfer ribadiscono di voler essere sempre un club “compratore” e non venditore, anche se in questo caso, a giugno l’offerta potrebbe essere troppo golosa per essere respinta.

“La Ligue 1 – ha detto Raiola a ‘Le Parisien’ – non è troppo piccola per Paul. Tutti i grandi club sono interessanti. Rispettiamo i campionati di Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Italia. Tutti pensano che Paul lascerà la Juventus ma questo non è sicuro. Tutto dipende dalla volontà del club e di Paul. Poi se sarà il momento di partire allora partirà…”.

Juventus v Club Atletico de Madrid - UEFA Champions League

Nei giorni scorsi dalla Spagna sono giunte voci di un forte interessamento del Barcellona, disposto a comprarlo già la prossima estate, tesserandolo però solo nel 2016, per via del blocco del mercato imposto ai blaugrana dalla Fifa. Una soluzione obiettivamente difficile al momento, ma da non escludere a priori. D’altronde, la cessione di Pogba potrebbe essere l’affare più costoso della storia del calcio internazionale: per Raiola vale quanto Ronaldo e Bale e dalla sua cessione la Juventus potrebbe incassare i soldi necessari per mettere a segno più di un colpo di mercato in entrata (a Marotta piace tanto Cavani).

Non è da escludere nemmeno la possibilità che il ‘Polpo’ rimanga un altro anno per crescere ancora a Torino, ma se davvero come si dice in giro i club interessati (PSG, Manchester City, United, Real Madrid e lo stesso Barcellona) sono disposti ad offrirgli il doppio rispetto all’attuale stipendio bianconero di 4,5 milioni, per Agnelli e Marotta sarà davvero un’impresa convincerlo a restare.

Pogba, parla Raiola: "Non è detto lasci la Juve" é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 14:04 di giovedì 05 marzo 2015.



No tags

Older posts >>

Theme Design by devolux.nh2.me