8 Log | 8LOG TUTTE LE NOTIZIE DELLA RETE

Archive for febbraio 2012

Mi piace +1 Tweet

Una buona Italia under 21 quella vista a Cannes contro i transalpini. I ragazzi di Ciro Ferrara hanno pareggiato 1-1 mostrando buone trame di gioco, soprattutto nella ripresa, con l’ingresso di El Shaarawy e Paloschi. Da annotare anche la discreta prestazione di Insigne, più volte vicino al gol, e l’ottimo esordio del centrocampista del Pescara, Verratti: “Ha un grande futuro davanti a sé“, ha ammesso Ferrara a fine partita. Il gol di Lacazette con il quale i francesi si portano in vantaggio al 29′ del primo tempo è abbastanza casuale se si pensa che Bardi, il portiere degli azzurrini, è stato impegnato molto poco in questo match.

Nella ripresa, Ferrara, mette dentro El Shaarawy per Destro, Paloschi e Rossi al posto di Gabbiadini e Saponara. Al ventesimo Florenzi dopo aver saltato Ahamada trova sulla linea di porta il salvataggio decisivo di Corchia. Il goal lo segna Paloschi che lanciato in profondità da Florenzi, anticipa prepotentemente di testa Varane e mette la palla in rete. Si ferma cosi a 519 minuti l’inviolabilità della porta francese.

IL TABELLINO

FRANCIA-ITALIA 1-1
MARCATORI: 29′ Lacazette (F), 69′ Paloschi (I)

FRANCIA (4-2-3-1): Ahamada, Stanbouili, Isimat-Virin (46′ Corchia), Varane, Mavinga (77′Goulham), Guilavogui, Grenier, Cabella, Kakuta (46′ Brahimi), Khazri (77′ Bulot), Lacazette. All: Mombaerts

ITALIA (4-4-2): Bardi, Santon (46′ Donati), Capuano, Caldirola, Crescenzi (78′ Faraoni), Saponara (61′ Rossi), Verratti, Florenzi (85′ Crimi), Insigne, Destro (46′ El Shaarawy), Gabbiadini (61′Paloschi). Allenatore: Ferrara

Highlights Francia-Italia 1-1 | Video Gol Amichevole Under 21 é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 04:43 di mercoledì 29 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet


André Villas Boas si sente sull’orlo dell’esonero e non lo nasconde in un’intervista rilasciata al Daily Mirror. Il 3-0 casalingo rifilato al Bolton non ha certamente migliorato la sua posizione di dipendente di Abramovich, il patron russo abbastanza avvezzo ai licenziamenti degli allenatori. La percentuale di successi in Premier League resta la più bassa (49%) degli ultimi 15 anni del club. Ma la goccia sta facendo traboccare è sicuramente la batosta subita a Napoli, in Champions League, quando Villas Boas è stato aspramente criticato dalla stampa inglese. Un eventuale qualificazione ai quarti della Champions potrebbe non bastare per la conferma sulla panchina dei Blues, dice il portoghese:

“Sono consapevole che, per quanto riguarda l’era Abramovich, questi sono i risultati peggiori, ma credo di sentire ancora la fiducia del patron. In questo momento siamo esattamente nella posizione dello scorso anno, ma con un allenatore meno esperto in panchina (lo scorso anno c’era Ancelotti sulla panchina dei blues, ndr). Sono troppo coinvolto nelle cose che voglio costruire qui al Chelsea, credo nel ciclo di cambiamento su cui sto lavorando e so che il futuro della nostra realtà à eccellente, ma so anche che il modello di comportamento del proprietario ha portato a esoneri di allenatori in situazioni simili o anche migliori della mia. Vedremo se il club opterà per un cambiamento o meno. Le possibilità sono due: la continuazione del progetto e il supporto completo o il seguire il modello culturale del passato”.

Villas Boas non ha intenzione di cambiare mentalità e prende l’esempio del Manchester City, definito un club con una filosofia “troppo italiana”: “Mi rifiuto di costruire una squadra come il Manchester City. Non mi piace quella filosofia, perché il City è una squadra italiana che segue i dettami del calcio italiano“.

Villas Boas: “La filosofia del City non mi piace, è troppo italiana” é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 04:03 di mercoledì 29 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet

Un disperato rinvio del portiere, al 93′, consente al Miglianico, formazione del girone F del Campionato Nazionale Dilettanti, di agguantare un incredibile pareggio contro il Teramo. Alceo Palena, estremo difensore del Miglianico, all’ultimo secondo rinvia il pallone più lontano possibile cercando l’ultimo assalto.

Il rimbalzo inganna il portiere avversario, Federico Serraiocco, situato troppo lontano dai pali e non può far altro che guardare desolatamente il pallone entrare. Il match si è deciso nel finale, con il Teramo in vantaggio al minuto 86 grazie ad una rete di Culabuig, fino all’epilogo inusuale con il gol di Palena.

Miglianico-Teramo 1-1: il gol su rinvio del portiere al 93′ | Video é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 01:06 di mercoledì 29 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet

angelo ogbonna, italia

L’Italia scenderà domani in campo contro gli Usa in un’amichevole molto importante, come sottolineato dallo stesso Cesare Prandelli, in quello che è il cammino di avvicinamento agli Europei 2012. Il ct oggi in conferenza stampa ha dato in anteprima quella che sarà la formazione che scenderà in campo domani, ci ha tenuto a precisare però che si tratta solo di un’eccezione in quanto in occasione delle partite ufficiali come al solito le sue scelte saranno tenute ben nascoste. Non mancano le sorprese nell’undici titolare scelto, una formazione che rispecchia in pieno la necessità di sperimentare il più possibile in vista del torneo che partirà a giugno.

Di sicuro il nome meno atteso nella lista dei titolari è quello di Angelo Ogbonna che domani scenderà in campo fin dal primo minuto al fianco di Andrea Barzagli, a formare un’inedita coppia mista granata e bianconera. Come al solito a guardia della porta ci sarà Gianluigi Buffon, per niente turbato dalle polemiche degli ultimi giorni, mentre sulle fasce in difesa correranno Criscito e Maggio. Molto tecnico il centrocampo che potrà puntare su Pirlo nel suo vertice basso, un po’ più avanti ci saranno Marchisio e Nocerino, compagni di reparto pochi giorni dopo l’infuocata sfida di San Siro, Thiago Motta stazionerà invece dietro le punte.

Proprio il reparto offensivo è l’altro settore investito dalle sperimentazioni di Prandelli, l’inedita coppia d’attacco sarà infatti formata da Giovinco e Matri, quest’ultimo preferito a Pazzini che partirà dalla panchina. Approfitteranno per riposare Chiellini e De Rossi, per quest’ultimo il ct ha assicurato che non si tratta in nessun modo di una misura disciplinare. Intanto il gruppo azzurro ha ricevuto oggi una gradita visita al Ferraris, nel pomeriggio infatti ha fatto la sua comparsa Antonio Cassano che ha approfittato della circostanza per portare un saluto ai compagni.

Sempre in conferenza stampa Prandelli ha parlato anche di Mario Balotelli, all’attaccante del Manchester City è stato preferito Borini che sicuramente troverà spazio stasera. Il selezionatore azzurro è apparso molto infastidito dalle tante espulsione rimediate da Super Mario in Premier League e ha spiegato chiaramente che se non riesce a limitare le intemperanze difficilmente potrà fare affidamento su di lui in futuro. Interessanti anche le considerazioni su Totò Di Natale, la sua non convocazione è dovuta innanzitutto al recente infortunio che lo ha tenuto fermo, ma soprattutto al fatto che Prandelli sa benissimo cosa può dargli uno come lui in caso di necessità, ora però ha bisogno di trovare soluzioni alternative in un reparto letteralmente da reinventare dopo i guai fisici di Cassano e Giuseppe Rossi.

Foto | © TMNews

Italia, Prandelli annuncia la formazione anti Usa: “Ogbonna in campo dal primo minuto” é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 20:42 di martedì 28 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet

Dopo la sosta forzata per tre giornate inflittagli dal giudice sportivo, Zlatan Ibrahimovic è pronto a tornare in campo (in realtà aveva giocato anche in Coppa Italia contro la Juve) anche se prima della trasferta di Palermo del suo Milan, difenderà i colori gialloblu della Svezia impegnata in amichevole contro la Croazia. E proprio da Zagabria Ibra non può esimersi dal rispondere ad alcune domande dei giornalisti sul big-match di sabato scorso tra i rossoneri e la Juve, con tanto di polemiche per il gol-fantasma non assegnato al compagno di squadra Sulley Muntari. Lo svedese, forse un po’ catastroficamente, ha asserito:

“Il gol di Muntari non visto dal guardalinee è una tragedia per il calcio. Più che arrabbiato ero dispiaciuto dopo la partita. Tutti hanno visto che era gol. E allora non dare quel gol in quella situazione… Per un fuorigioco si può sbagliare, ma non per una rete così”.

Inevitabili poi le domande sulla sua squalifica, con annessa recidività dato che Zlatan non è nuovo a questo tipo di gesti (l’ultimo in ordine di tempo, come sapete, è lo schiaffo dato a Salvatore Aronica del Napoli) oltre che, come ovvio, a questo tipo di pene combinategli da Gianpaolo Tosel:

“Gli avversari faranno sempre di tutto per fermarmi. Dai tuoi errori impari e cerchi di non ripeterli. Però non so dire se farei ancora una cosa del genere in futuro. In campo c’è sempre molta tensione”.

Al Renzo Barbera, campo divenuto negli ultimi anni un tabù per il Diavolo (non espugna Palermo dal 2005/06), Ibra potrà riscattarsi sia personalmente dopo lo stop forzato che insieme ai suoi compagni sette giorni dopo l’amaro in bocca lasciato dalla sfida contro la Juve: appuntamento in Sicilia sabato prossimo alle ore 18.

Foto | © TMNews

Ibrahimovic dalla Svezia: “Tragedia per il calcio il gol non dato a Muntari” é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 20:30 di martedì 28 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet

felipe melo

Felipe Melo ha lasciato la Juve da meno di un anno, ma a vedere il suo stato d’animo e la sua tranquillità sembra che in realtà sia passata una vita. In realtà il brasiliano è ancora di proprietà dei bianconeri, ma questo dato sembra essere destinato a rappresentare una pura formalità. Il centrocampista si è concesso una lunga intervista ai taccuini di TMW Magazine, ha parlato della sua esperienza in Turchia ma anche del suo passato, dagli inizi in Brasile fino all’approdo in Italia. I tre anni passati nel nostro paese sono stati caratterizzati da luci e ombre, con i punti più bassi della carriera vissuti proprio all’ombra della Mole. In realtà Melo non ha un brutto ricordo della sua ex squadra:

“Ne approfitto per dire una cosa: non ho mai parlato male della Juventus in vita mia. Non potrei, sono state tradotte ed interpretate male alcune mie dichiarazioni. Capitano delle annate così, capita di non vincere, ma non ho odio né rancore. La Juve è una società di grandi professionisti, con una tifoseria meravigliosa e se vinceranno nuovamente in futuro sarò il primo ad essere felice”.

Il carioca non accetta di passare per il colpevole di tutti gli insuccessi dei torinesi e difende il suo operato nei due anni in bianconero, stagioni contraddistinte spesso da feroci critiche nei suoi confronti, dalla “conquista” del poco ambito Bidone d’Oro, tutti aspetti che a quanto pare Melo non dimentica:

“Ci sono partite che ho vinto da solo, come quelle contro la Roma. Io le rivedo le gare, sempre, per correggere i miei errori. Il primo anno poi siamo partiti alla grande, ma poi ci sono stati tantissimi infortuni e davanti giocavamo anche con un giovane come Paolucci. Poi siamo crollati: tutto per colpa mia? Non si può essere prima fenomeni, poi scarsi. Ho anche vinto il Bidone D’Oro, che in Italia magari è un premio ironico, ma che in Brasile non è stato visto così e sono stato duramente attaccato e criticato. Un po’ come per Milito, insomma. Ripeto, non c’è stato equilibrio, anche e soprattutto da parte della stampa torinese ma anche da quella nazionale. Mi hanno prima esaltato e poi criticato aspramente, senza raziocinio”.

Di una cosa è certo, se a fine stagione la Juventus lo rivolesse alla base troverebbe le porte chiuse: “Non ci tornerei: per me sono stati due anni pesanti ed anche per la mia famiglia. Ripeto, sarò sempre grato alla Juve per l’opportunità, ma il mio ciclo lì è finito”. Diversi sono le sensazioni relative all’altra squadra italiana, la Fiorentina, un solo anno, un addio non cercato da lui su cui desidera fare chiarezza e il ricordo indelebile del calore della Fiesole:

“Sono legatissimo a Firenze. È stata un’esperienza bellissima, vivevo al Poggio Imperiale, vicino al Piazzale Michelangelo. l’atmosfera era meravigliosa, la Curva Fiesole è davvero unica, il vero dodicesimo uomo. Quando entravo in campo non potevo fare a meno di guardarla, mi dava una carica che il vecchio stadio della Juventus non mi regalava. In quello nuovo, invece, mi raccontano che la spinta del pubblico è pazzesca. A Firenze giocavo troppo dietro, io non sono un regista. Qui in Spagna, ma anche in Brasile, si meravigliavano tutti di questa posizione. Poi io sarei rimasto anche di più, mi sarebbe piaciuto, ma la Juventus ha pagato la clausola e la Fiorentina ha detto sì. I tifosi mi vedono come un traditore, ma io sarei rimasto. Con Prandelli giocavamo, ci è voluto poco per integrarmi e sono certo che se fossi rimasto mi avrebbero pagato 30 milioni”.

Ora però è arrivato il momento di voltare pagina, al Galatasaray sta vivendo un’ottima stagione (già 7 i suoi gol). Lo esalta l’atmosfera degli stadi turchi, il calore dei tifosi e non è d’accordo quando gli si fa notare che forse il livello è più basso rispetto all’Italia (“Guardate cos’ha fatto l’Inter contro il Trabzonspor…”). L’ambientamento non è stato problematico, merito del poliglottismo dello spogliatoio ma anche della cucina turca. Per il futuro però le idee sono ben chiare: Felipe Melo ha un sogno, cioè approdare in una big europea (a scelta tra Milan, Real Madrid e Manchester United), e una certezza, quella di tornare a vestire la maglia del Brasile in tempo per i mondiali che i verdeoro giocheranno in casa.

Foto | © TMNews

Felipe Melo felice in Turchia: “Non tornerei mai alla Juve” é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 20:04 di martedì 28 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet

Sono stati i tifosi dell’Arsenal a notare lo strano saltello di Mike Dean dopo il gol di Louis Saha, attaccante del Tottenham. La partita è stata vinta 5-2 dai Gunners, ma il gesto di Dean sta facendo discutere l’Inghilterra calcistica.

Quella di Dean, a prima vista, sembra un’esultanza istintiva: prima saltella e poi muove le braccia con i pugni stretti. Ma c’è chi lo difende dai sospetti sostenendo che il direttore di gara è stato costretto a saltare per seguire l’ingresso in rete della palla.

Arsenal-Tottenham: l’arbitro Dean esulta al gol degli ospiti? | Video é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 19:51 di martedì 28 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet


Dopo i tentennamenti degli ultimi giorni, arriva finalmente la decisione del presidente dell’Inter, Massimo Moratti, sul tecnico Claudio Ranieri. L’allenatore romano sarà per il momento confermato, smentendo le voci circolate nella serata di ieri che davano come probabile la sua sostituzione prima del termine della stagione. Poche ore fa il patron del club di via Durini ha informato la stampa di aver avuto un incontro con il testaccino, nel quale i due si sono chiariti, decidendo di proseguire il loro rapporto di collaborazione.

Nel frattempo però, in casa nerazzurra è scoppiato un caso Sneijder. Il giocatore olandese, attualmente in ritiro con la nazionale Oranje dopo aver risposto alla convocazione per la prestigiosa amichevole in programma domani sera a Wembley contro l’Inghilterra, pur cercando di essere il più diplomatico possibile, ha infatti in sostanza accusato il proprio allenatore di essere un difensivista. Il numero dieci ha escluso di avere in programma un addio all’Inter, ma il suo rapporto con i meneghini sembra deteriorarsi sempre più col passare dei mesi. Queste le sue dichiarazioni:

“Ranieri voleva schierare una formazione più difensiva, giocare più difensivo, per quello mi ha cambiato. Ho la mia opinione a riguardo, ma me la tengo per me. Il tecnico cerca ogni volta di motivarci. Cerco di rimanere calmo e cerchiamo tutti di mantenere la serenità. E non solo io all’Inter. Ma io non sono uno che dice che l’allenatore deve andarsene, inoltre sto sicuramente bene all’Inter. […] E’ sempre bello giocare per la nazionale. Ma la mia priorità non è giocare bene e mettermi sotto i riflettori per altri club. Penso soltanto a giocare bene contro l’Inghilterra”.

Foto | © TMNews

Moratti conferma Ranieri, ma intanto scoppia il caso Sneijder é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 17:54 di martedì 28 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet


Il nome di Leonardo Bonucci è finito nelle carte dell’inchiesta di Bari sul calcioscommesse (l’altra indagine è quella di Cremona dove proprio ieri il pm Di Martino ha ipotizzato un’amnistia, pensiero non condiviso da Petrucci). Per ora il difensore della Juve non è indagato, ma si parla di un coinvolgimento in riferimento alla gara Udinese-Bari 3-3 del maggio 2010 e la sua posizione potrebbe essere approfondita. Bonucci attualmente è in ritiro con l’Italia a Genova.

Il Bari di quella stagione calcistica è finito pesantemente sotto la lente di ingrandimento delle due Procure. Da oggi la Procura di Bari, secondo un “accordo” raggiunto con i colleghi dei nord, procederà solo sulla parte relativa alle connessioni con i gruppi mafiosi del sud, mentre Cremona sull’associazione a delinquere internazionale, ovvero quella che riporta direttamente agli “Zingari” e agli asiatici. Secondo “La Repubblica” i primi a segnalare la gara alle Procure sono stati i Monopoli di Stato qualche mese fa, inserendola tra gli eventi delle ultime due stagioni che hanno fatto registrare flussi anomali di scommesse.

Il secondo a elencare quella partita in un verbale giudiziario è stato Angelo Iacovelli, il facchino barese arrestato e poi scarcerato un mese fa, dopo aver svelato ai magistrati molti dei segreti del calcioscommesse italiano. E in queste ore negli ambienti giudiziari si torna a parlare di Daniele Corvia come un altro nome da tenere in considerazione e non una millanteria di Paoloni.

Il centravanti del Lecce è legato a due partite: Inter-Lecce 1-0, con i giocatori nerazzurri che (sempre stando a quanto riferisce Repubblica in data odierna) si ritirarono dall’affare nel tunnel del Meazza. E Roma-Fiorentina: “Sarà over, glielo ha detto (a Corvia, ndr) il capitano della giallorossa”, recitava una intercettazione del giugno scorso. Una partita che terminò 2-2.

Foto | © TMNews

Calcioscommesse: spunta anche il nome di Bonucci é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 17:41 di martedì 28 febbraio 2012.


No tags

Mi piace +1 Tweet

La provocazione lanciata ieri da Roberto Di Martini, il pubblico ministero di Cremona che indaga sullo scandalo calcioscommesse, secondo il quale, visto l’enorme numero di atleti coinvolti in Italia e in Europa, si dovrebbe prendere in considerazione una possibile amnistia, non convince il presidente del Coni, Gianni Petrucci. Il massimo rappresentate della più importante organizzazione sportiva nazionale è stato infatti piuttosto netto, dichiarando l’ipotesi irrealizzabile, soprattutto dopo il varo del nuovo codice etico per il rispetto dei principi di realtà e correttezza sportiva:

“Rispetto l’opera dei magistrati e dunque ringrazio Di Martino per il lavoro che sta facendo. Ma ho sentito anche il presidente della Figc, Abete, e quella dell’ amnistia sportiva è un’ipotesi irrealizzabile. Proprio il Coni, in osservanza al Cio, ha recentemente varato un codice etico per il rispetto dei principi di lealtà e correttezza sportiva, è evidente che non possiamo essere favorevoli all’amnistia. Nel momento in cui vengono alla luce certi episodi, il nostro discorso deve essere chiaro dall’inizio e non dare adito a dubbi o interpretazioni diverse”.

La posizione di Petrucci è stata ribadita anche dal direttore generale della Figc, Antonello Valentini, che ha aggiunto: “L’amnistia non è stata percorribile. Il presidente Abete e Petrucci si sono sentiti stamani, noi abbiamo già nei nostri codici forme premiali per chi collabora e sono state utilizzate anche la scorsa estate, nel primo processo per il calcio scommesse. Certo, è un momento difficile per il calcio italiano e questa inchiesta giudiziaria rischia di farci perdere credibilità. Proprio per questo credo che i protagonisti debbano darci una mano.”

Foto | © TMNews

Petrucci replica al pm di Cremona: “Amnistia ipotesi irrealizzabile” é stato pubblicato su Calcioblog.it alle 14:51 di martedì 28 febbraio 2012.


No tags

Older posts >>

Theme Design by devolux.nh2.me