CAT | Tecnologia

La Rete è la primaria fonte di crescita e opportunità per le startup e l’intera nazione. E per celebrarla arriva l’
e-Festival, l’evento più importante del settore, organizzato da
Augmendy per diffondere la cultura dell’innovazione e del mondo 2.0 e combattere il digital divide insito nel paese.
Giunto alla seconda edizione, questo festival del Web ha tutta l’intenzione di diventare al più presto uno degli appuntamenti cult per il settore business, per le startup e per il grande pubblico.
L’obiettivo è semplice: dimostrare come Internet sia uno dei più grandi trampolini di lancio che l’umanità abbia a disposizione per aprire nuove frontiere.
E per raggiungere questo scopo, gli organizzatori vogliono creare nella realtà il tipico clima della Rete, coniugando divertimento, passione, tecnologia, lavoro e formazione in un’unica grande kermesse, pregna di ottimismo e fiducia per il futuro dei giovani e delle imprese nostrane.
Italianità, spirito di innovazione e tecnologia si sposano quindi in grandi eventi che compongono il festival. Nelle cinque giornate milanesi, dal 19 al 23 Settembre prossimo, si terrà l’ormai consolidato
Social Media Week. Un evento internazionale, con
130 incontri,
250 relatori e
36 location, che si tiene due volte lanno alternativamente a Roma e Milano per quanto riguarda lItalia e, in contemporanea, in altre 20 città del mondo.
I padroni di casa della settimana sociale saranno, ovviamente, i social media e le opporunità di networking offerte da questi strumenti. Si approfondiranno tematiche B2B alla scoperta delle potenzialità del mondo social nelle comunicazioni aziendali, esplorando le nuove stategie e i metodi per il web marketing.
I temi affrontati, poi, spazieranno nel Democratizing Technology, declinato in 4 settori fondamentali: Green, Safe, Smart e Quality e in 5 percorsi tematici che categorizzeranno gli eventi e le iniziative: Conoscere la Realtà, Crescere con la Rete, Collaborare senza Confini, Cambiare il Mondo e Convivium.
Continua a leggere “e-Festival: il Web sfila a Milano”
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Addio alla Silicon Valley e da oggi in poi chiamatela Grafene Valley.
Il
grafene, la molecola formata da atomi di carbonio impacchettati in modo esagonale, potrebbe infatti ben presto sostituire il silicio nei componenti elettronici degli attuali dispositivi. E potrebbe anche garantire una rete per il collegameno ad Internet a velocità 10 volte superiori a quelle raggiungibili con le strutture attuali.
Il merito di questi passi in avanti sull’impiego del grafene in ambito elettronico è da attribuirsi ad un team di ricercatori dall’
università di Manchester e dell’
università di Cambridge. che include i premi Nobel che hanno scoperto il grafene,
Andre Geim e
Kostya Novoselov (Manchester) e l’italiano
Andrea Ferrari (Cambridge).
I ricercatori sono infatti riusciti a superare uno degli ostacoli che fino ad ora limitava l’uso del grafene nella componentistica. In pratica, per natura, il grafene da solo risulta poco efficiente dal punto di vista elettrico perchè assorbe poca luce, circa il 3%, mentre il restante 97% passa attraverso la struttura senza contribuire all’attivazione degli elettroni.
Il team di cui sopra, ha pensato bene di combinare il grafene con particolari nanostrutture metalliche, che riescono a raccogliere e concentrare una quantità di luce pari a 20 volte quella precedente, convertendola così in energia elettrica.
Queste strutture plasmoniche sono disposte superiormente al grfene e migliorano l’efficienza della molecola risolvendo quindi il problema. Probabilmente, se disposte con differenti geometrie, le stesse nanostrutture potrebbero divenire dei filitri per la lunghezza d’onda e la polarizzazione selettiva della luce.
Tale scoperta potrebbe portare a velocità di comunicazione di decine o addirittura centinaia di volte più rapide rispetto a oggi e Andrea Ferrari ha affermato: "Questo risultato dimostra che il grande potenziale del grafene nel campo della fotonica e optoelettronica, può essere sfruttato appieno in una varietà di dispositivi utili, come le celle solari e fotorivelatori"
Continua a leggere “Internet superveloce, con il grafene”
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"Voglio parlare con Steve Jobs, perchè voglio un
iPhone completamente trasparente, compresa
la batteria". Queste le parole di un giovane ricercatore della
Stanford University durante la presentazione della prima batteria al mondo completamente trasparente.
In realtà, il desiderio di possedere un melafonino trasparente non è stato il vero propulsore della ricerca, che ha scopi scientifici ben diversi, come permettere altre tipologie di studi approfonditi sul funzionamento della batterie.
Comunque sia, il giovane
Yuan Yang e il professor
Yi Cui, ingegnere dei materiali e della scienza fotonica presso lo
SLAC National Accelerator Laboratory, sono riusciti a creare una batteria per dispositivi elettronici completamente invisibile, adatta, ad esempio, ad essere usata con i recenti display trapsarenti, presentati anch’essi di recente.
L’idea di creare una batteria con questa caratteristica non è stata di facile realizzazione. I due hanno però trovato un escamotage davvero interessante. In pratica hanno applicato il principio per cui l’occhio umano ha un potere di risoluzione massimo compreso fra i 50 e i 100 micron. Al di sotto di queste dimensioni, l’apparto visivo dell’uomo non è in grado di percepire, per cui tutto ciò che è più piccolo del range sopra definito sembra essere trasparente.
Continua a leggere “iPhone con batteria trasparente? Stanford dice si!”
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Le automobili cambiano. Sono in evoluzione continua. L’alimentazione passa dal petrolio al gas, al metano, all’idrogeno e all’elettricità. Il comfort di guida migliora ogni giorno. Il design diventa sempre meno squadrato, sposando colorazioni sempre nuove. L’intelligenza artificiale sale a bordo, permettendo al veicolo di spegnersi agli stop e ai semafori, di parcheggiarsi da solo, di leggere il limite di velocità e adeguarsi, e molto altro ancora.
Il settore dell’automotive ha sposato in modo indissolubile la tecnologia, per offrire agli utenti un look&feel impareggiabile.
Cosa potrà dunque riservare ancora il futuro. L’immaginario di
Toyota è sconfinato e una parte di esso si concretizza in un concept, attento alle esigenze dei passeggeri.
Niente TV, lettori DVD o computer, ma un vetro, quello dei finistrini, che cambia il modo di vedere oltre le trasparenze.
Continua a leggere “Il futuro delle automobili, secondo Toyota”
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Anche l’Italia si adegua. Il BelPaese sembra non poter restare indietro su l’evoluzione in senso elettrico che il settore dell’automotive sta subendo. Iniziano quindi ad approdare sul mercato nostrano differenti modelli di autoveicoli pronti a sfrecciare per le strade della penisola alla velocità della luce. Ed è proprio il caso di dirlo.
Eppure, per ogni auto che inizerà a vagare lungo le vie del mare nostrum, bisognerà costruire di conseguenza delle stazioni di rifornimento di nuova concezione, delle vere proprie aree di ricarica.
A tal proposito, l’
Autorità per l’Energia ha dato il via libera alle agevolazioni per ben
5 progetti pilota, che prevedono la realizzazione dil oltre
1000 centri di rifornimento per veicoli elettrici.
Si tenta così di risolvere un’inconveninte, quello dell’indisponibilità di centri di rifornimento, che fino ad ora ha in qualche modo limitato la crescita di questo settore nel nostro paese.
Continua a leggere “In Italia, 1000 stazioni di ricarica per auto elettriche”
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Chi conosce il magazine
Wired, sa di cosa stiamo parlando.
Riccardo Luna, ex direttore della rivista nata a San Francisco per opera di un sognatore italiano,
Louis Rossetto, ha raccolto i suoi
login in un
ebook gratuito, che ha voluto dedicare ai suoi lettori affezionati.
E noi di ICTBlog.it abbiamo pensato fosse giusto fargli un tributo e rendere partecipe anche la nostra comunità della disponibilità di questa pubblicazione elettronica.
Anche la scelta di inserire questo post nella categoria Innovazione non è casuale. Luna, direttore editoriale di Wired dalla prima comparsa della rivista in Italia (Febbraio 2009) è in realtà un’innovatore, come lo è il progetto in cui ha creduto e che ha capitanato per tanti anni.
Una rivista che sembra provenire dal futuro, come ama definirla lui stesso in uno dei suoi primissimi login, e che si fa portavoce di un futuro di entusiastici innovatori, che non guardano alle cose così come sono, ma a come potrebbere essere e lavorano per dare forma e consistenza alle proprie idee e visioni.
Continua a leggere “Brevi canti per l’innovazione: i login di Luna”
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Mentre in Italia ci si preoccupa dei rifiuti abbandonati lungo le vie di Napoli, il mondo aerospaziale è tormentato dal problema dei rifiuti spaziali che vagano intorno all’orbita terrestre.
Secondo una stima dell’
ESA, l’
Agenzia Spaziale Europea, intorno alla Terra circolerebbero oltre
500 mila oggetti-spazzatura, accumulatisi nello spazio intorno al globo in circa
40 anni di missioni spaziali.
Tra questa spazzatura vi sarebbero frammenti di satelliti o razzi, carichi abbandonati, oggetti personali, parti di navi, scaglie, vernici.
A differenza però del governo italiano, che ancora non è riuscito a trovare una soluzione definitiva all’emergenza rifiuti napoletana, l’ESA sarebbe pronta a lanciare nello spazio una sonda che avrà lo scopo di distruggere tutta l’immondizia spaziale che vaga intorno al nostro pianeta.
Gli italiani c’entrano comunque qualcosa.
Continua a leggere “Uno spray italiano contro i rifiuti spaziali”
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Gli sportelli bancari automatici, dai quali è possibile prelevare denaro contante, sono di una comodità estrema. In qualsiasi orario del giorno ve ne sia necessità, questi sono sempre attivi, raramente hanno coda ed obbligano l’utenza ad attendere e permettono di svolgere differenti operazioni. Alcuni ATM consentono anche di effettuare versamenti di denaro contante o di assegni direttamente sul proprio conto, in modo totalmente automatizzato.
Il loro uso è intuitivo, grazie ad una serie di istruzioni riportate su un monitor integrato, che conducono l’utente passo dopo passo verso il termine della transazione.
Questo comodità è reale per tutti coloro che sanno leggere, ma cosa accade se ad uno sportello bancomat arriva un’analfabeta? Come può interagire con il dispositivo e premere i numeri corretti per inserire il PIN della propria carta?
Questo problema, che sembra lontano anni luce dalla nostra realtà quotidiana, è in verità una delle maggiori difficoltà che hanno fino ad ora limitato la diffusione degli ATM nelle zone rurali di alcuni paesi in via di sviluppo, come la Cina e l’India.
E’ per questo che l’azienda
NCR Corp. ha costruito un nuovo tipo di ATM totalmente rivoluzionario. Nessuno schermo, che è stato completamente sostituito da un
sensore biometrico di impronte e da tanti
pulsanti colorati, che identificano in modo univoco una certa quantità nominale di denaro prelevabile.
Nelle sole zone urbane della penisola indiana, il numero degli ATM installati sono cresciuti del 29% in un anno (dal Gennaio 2010 al Gennaio 2011), giungendo a quota 69.324.
Ora, NCR Corp. punta a creare una rete di sportelli anche al di fuori delle città. La sfida è di trovare un sistema che permetta a tutti di interfacciarsi con gli ATM, dato l’alto tasso di analfabetismo.
Continua a leggere “Sportelli bancomat al servizio degli analfabeti”
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Un’invezione può cambiare le sorti della continua lotta contro i germi, che ogni giorno l’uomo deve affrontare per sopravvivere?
Forse si e ne sono coscienti gli scienziati che hanno messo a punto uno speciale spray capace di creare un microambiente antimicrobico su qualsiasi tipo di abbigliamento e sulle materie plastiche sulle quali viene spruzzato.
Questo spray antibatterico è stato sviluppato da un team dell’
Università della Georgia e potrebbe sostituire una volta per tutte le costosissime sostanze chimiche già esistenti in questo senso, che per funzionare devono comunque essere aggiunte ai prodotti durante il processo di fabbricazione.
Nell’articolo pubblicato sulla rivista
America Chemical Society Applied Materials and Interfaces, il Dott.
Jason Locklin e il suo staff affermano che bastano poche spruzzate su abiti di fibre naturali o sintetiche, su tappeti, su scarpe o su superficie plastiche per uccidere una vasta gamma di agenti patogeni molto pericolosi, come gli
strafilococchi, gli streptococchi, l’E.coli e tanti altri.
Molti di queste interagiscono con i tessuti, creando macchie, odori od usura delle fibre, oltre ad essere causa di malattie davvero pericolose.
Continua a leggere “Uno spray ammazza-batteri”
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Vi siete mai chiesti cosa pensano o provano le persone mentre state parlando? Magari vi è pure capitato di aver colto nelle loro espressioni una sensazione di smarrimento, di noia, di interesse o qualsiasi altro sentimento che comunque a parole non vi hanno mai espresso.
A volte, invece, avreste voluto proprio sapere cosa pensassero in quel determinato momento, per confermare o smentire alcune sensazioni riguardo ai loro atteggiamenti.
Inoltre, sarebbe proprio interessante avere una prova palese che vi stiano dicendo qualche bugia.
Certo, leggere la mente delle persone non è possibile, ma ci sono due ricercatrici che scommettono sulla possibilità di scrutare le emozioni delle persone, rendendole palesi, tramite un semplice paio di occhiali.
Fantascienza?
Continua a leggere “Gli occhiali che svelano i pensieri…”
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